Continuano gli atti di teppismo a Condove, la guerra…sui muri Sul muro del Palaleccese scritte ideologiche scritte e cancellate

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CONDOVE – A più di settant’anni dalla fine della Guerra civile che culminò con la liberazione della truppe anglo-americane dell’Italia del nord sembrava che, vista la distanza dai fatti, fosse tornata una certa ragione. Rimango i ricordi, tristi dei nostri nonni, coinvolti  loro malgrado in una guerra che certo non avevano cercato e voluto. Poi venne un cinquantennio di guerra fredda ed ora una nuova fase politica. Fortunatamente oggi la guerra non si combatte più con il moschetto ’91 e con le bombe a mano ma con lo spray. I campi di battaglia non sono le montagne della nostra valle dove le truppe nazi-fasciste facevano scorribande ma un muro della Palestra comunale, il Pala Leccese. Andiamo con ordine. Nella notte del 24 aprile alcuni teppisti, così bisogna definire chi imbratta i beni comuni, hanno pontificato la loro idea con una scritta: “Il 25 aprile è nata una puttana si chiama repubblica italiana” e poi tanto per non far mancare nulla un “boia chi molla” con l’aggiunta di svastiche e segni delle SS. Tempo qualche oretta ed ecco la scritta cambiare. Sempre grazie alla vernice ora sul muro campeggia “Il 25 aprile è nata una stella” al posto dei segni nazisti è comparsa una bella stella rossa a cinque punte. Va condannato il primo gesto senza riserve, se a compierlo è stata una persona pensante è un atto gravissimo, se è uno scherzo ancora peggio. Non si può comunque risparmiamo una critica anche sulla seconda impresa letteraria. Anzichè cancellare e riscrivere un’altra frase, imbrattando ancora di più, non si poteva coprire semplicemente la prima? In questa guerra tra graffitari di sicuro ci sono state due vittime: il buon senso e… il muro del Palazzetto.