Controlli della GdF nei locali dell’Alta Valle: scoperti “cibi vintage” e due evasori Sanzionati i titolari di un ristorante di Sestriere e di un bar a Bardonecchia

GdF

SESTRIERE / BARDONECCHIA – I militari della Tenenza di Bardonecchia della Guardia di Finanza nel week-end sono stati impegnati in una serie di controlli presso esercizi commerciali di somministrazione in Alta Valle.

Putroppo – e va detto perché casi del genere squalificano l’immagine dell’intero territorio – i Finanziari in un ristorante presso le piste di Sestriere  hanno trovato nel magazzino e nei frigoriferi oltre 10 kg di prodotti alimentari scaduti, ammuffiti o in pessimo stato di conservazione e detenuti in violazione delle norme igienico-sanitarie: insieme ad altre derrate, a formaggi e salami ammuffiti o avariati,  è stata trovata addirittura una latta di sciroppo all’amarena datata 1980!

Il proprietario di uno dei tanti ristoranti che si trovano nelle vicinanze delle piste da sci di Sestriere è stato sanzionato in quanto deteneva cibi scaduti anche da anni, mentre il gestore di un bar di Bardonecchia è stato anche denunciato sempre per il pessimo stato di conservazione di alcuni alimenti.

I due responsabili si sono entrambi giustificati assicurando che gli alimenti non sarebbero mai stati somministrati ai propri clienti, ma che la situazione era solo conseguenza di una cattiva organizzazione del magazzino.

Su quest’ultimo aspetto, secondo i militari intervenuti, gli esercenti avevano sicuramente ragione: “I magazzini erano gestito in modo piuttosto creativo, tanto che i riscontri dei Finanzieri operanti, hanno permesso di ricostruire le reali movimentazioni della merce e di rideterminare così l’effettivo volume d’affari di entrambi, constatando redditi sottratti a tassazione per complessivi 300.000 euro.

 Per quanto i compiti istituzionali della Guardia di Finanza siano variegati, delicati e certamente proiettati alla tutela economica dello Stato e della Comunità Europea, resta fermo che al centro di ogni indagine svolta dai Finanzieri c’è sempre la salvaguardia dei cittadini sotto ogni punto di vista”.

Qualche mal pancia ha intanto sicuramente trovato giustificazione. Sia nei clienti del locali che in chi invece onestamente svolge il proprio lavoro di ristorazione in un’area turistica importante, rispettando i propri clienti e pagando le tasse. Comprensibilmente in casi del genere molti vorrebbero che fossero resi noti da chi ha effettuato l’intervento i nomi dei locali controllati, ma questo non è consentito dalle norme. Ai curiosi tocca ricorrere al vecchio tam tam di paese.