La Coppa del Mondo FIS torna al Sestriere il 14 e 15 dicembre del 2019 con le donne Flavio Roda, Presidente FISI: "Sestriere deve avere l'ambizione di tornare a essere sede fissa dello Slalom Maschile"

PIero Gros, Gualtiero Brasso, Pietro Marocco, Presidente FISI AOC e, Flavio Roda con il vicedirettore de La Stampa Luca  UbaldeschiPIero Gros, Gualtiero Brasso, Pietro Marocco, Presidente FISI AOC e, Flavio Roda con il vicedirettore de La Stampa Luca Ubaldeschi

TORINO – Nella giornata di presentazione della Stagione 2017-2018 della Sestrieres Spa avvenuta oggi nell’affollato foyer del Teatro Regio di Torino, si è parlato di sci agonistico e dei calendari della Coppa del Mondo FIS, in quello che sarà una stagione che comprende un anno olimpico, a Pyeongchang, nella Corea del Sud, dal 9 febbraio al 25 febbraio 2018.

E lo si è fatto ad alto livello in un confronto moderato dal vicedirettore della Stampa Luca Ubaldeschi, con il Presidente della FISI, Flavio Roda, Pierino Gros, ancora oggi il più giovane vincitore di una Coppa del Mondo di Sci, Pietro Marocco, Presidente del Comitato FISI AOC Alpi Occidentali e Gualtiero Brasso, Vicepresidente della Sestrieres che lo scorso anno è stato responsabile del Comitato Organizzatore della Coppe del Mondo femminile in Alta Valsusa.

La Coppa del Mondo FIS torna a Sestriere nel dicembre 2019 con slalom e gigante femminile

Le due gare di Coppa del Mondo FIS femminile sono già state calendarizzate  il 14 e il 15 dicembre 2019. “Ormai la pianificazione dei calendari è pluriennale si lavora almeno su un periodo di tre anni – ha detto il Presidente della FISI Flavio Roda – è il 2018 è un anno olimpico, il che complica ulteriormente le cose. Le gare dello scorso anno sono state un successo. Non avevamo dubbi su organizzazione e piste, ma Sestriere e l’intero Comprensorio della Via Lattea sono stati bravissimi a organizzare tutto quello che sta attorno all’evento sportivo in sé. Oggi questo è fondamentale per eventi di questo genere”. 

Per gli organizzatori, l’ennesima dimostrazione di un sistema di altissima professionalità, ma è stato lo stesso Roda a sbilanciarsi per alzare l’asticella: “Sestriere deve avere l’ambizione di tornare a organizzare anche lo slalom maschile di Coppa del mondo, e deve tornare a esserne una sede fissa. Non è semplice in un mondo dello sci in evoluzione con l’inserimento anche in futuro, forse di un vero e proprio circuito di “City Event”, ma noi lavoriamo per la montagna , perché le gare di questo livello sono un motore per lo sviluppo e l’economia dei nostri territori a l’Alta Valsusa ha tutte le carte in regola per competere con le altre stazioni sede fissa di gara. Aver saputo portare così tanti spettatori lo scorso anno in apertura di Coppa al Colle è stato un segnale importantissimo, di cui il board della FIS, la federazione internazionale saprà tenere conto.”

E sul palco una Coppa di cristallo in bella mostra c’era. E con il suo vincitore: Piero “per tutti “Pierino” Gros che se la aggiudìcò nel 1974., a soli 20 anni, un record ancora da battere. “Era preistoria rispetto ad oggi.. un mondo completamente diverso. La mia prima gara di coppa la feci col pettorale 45 sciando in pratica sull’erba. Oggi  poi anche gli atleti devono essere completamente diversi. Comunicazione e immagine fanno parte del bagaglio che richiedono – giustamente gli sponsor – insieme a conoscenza delle lingue, obbligatorio ovviamente l’inglese. Una cosa però non è cambiata dai miei tempi, come poi da quelli di Tomba e Deborah Compagnoni. Gli atleti di vertice, vincenti, muovono un sistema sportivo a cascata e sono volano dell’economia della neve. Che sono nuovi atleti di alto livello che  possono “venir fuori” e tanti posti di lavoro concreti che l’entusiasmo degli eventi come la Coppa del Mondo e atleti nazionali vincenti muovono.”.

Ma Gros ha anche ribadito quanto detto da Roda:  “Sestriere – ha detto Gros – ha tutte le carte in regola per essere sede fissa di Coppa del Mondo, come Kitzbuhel e Adelboden. Ancora oggi in tutto il mondo ricordano il successo delle Olimpiadi del 2006 e non abbiamo mai ricevuto critiche”.

Il Presidente Roda ha poi specificato il ruolo della Federazione “che è quello di preparare atleti al massimo livello, ma che deve promuovere sempre più l’attività giovanile e collaborare a far crescere il sistema montano anche con il supporto degli enti pubblici”.  Ma siccome i Gros, i Thoeni, i Tomba, non nascono ogni anno Roda ha anche chiarito quali siano le aspettative del movimento della Federazione per la stagione che sta per partire.

“Nello sci alpino ci sono  ragazze che possono ambire, in un prossimo futuro, a vincere la Coppa del Mondo assoluta, mentre tra gli uomini non è ancora in squadra un possibile vincitore assoluto. Aver vinto con Peter Fill  la Coppa di discesa è stata una grandissima soddisfazione. Ma se nella squadra femminile – ha ammesso Roda – ci sono 3-4 atlete che in prospettiva possono vincere la Coppa del Mondo, in campo maschile mi sembra più difficile. Ci sono discesisti forti, alcuni slalomisti competitivi, ma nessuno in grado di eccellere nelle tre specialità, e se non arriva un gigantista completo è difficile puntare alla vittoria assoluta”.

Pietro Marocco, Presidente del Comitato FISI AOC, Alpi Occidentali, ha confermato come “le gare di Coppa dell’anno passato abbiano generato un grande indotto e stimolato l’intero movimento. Allenatori, Sci Club e atleti. Fra cui alcuni pronti a fare il passo in prima squadra. Un movimento sportivo quello dello sci, che ha bisogno di allargare la platea dei giovani che vi si avvicinino per la prima volta. Il Piemonte è una regione alpina, e va aumentato lo sforzo fatto per portare le scuole sulla neve. Coi calendari scolastici, con ogni altra iniziativa possibile, per consentire di aumentare il numero dei praticanti”.

 La stagione sportiva della Via Lattea

A raccontare gli sforzi della macchina organizzativa della Coppa 2016, Gualtiero Brasso – che ha rivelato come tutto sia filato liscio e non solo per il bel tempo. Abbiamo davvero cercato  di essere previdenti e ridondare tutti i sistemi, curare ogni particolre. Poi ovviamente qualcosa è successo , ma non se ne è accorto nessuno. Uno dei generatori delle cabine media è saltato. Ed ovviamente era l’unico per cui non avevamo previsto un sistema di back-up. Ma abbiamo saputo rimediare”.

Brasso ha poi illustrato la stagione agonistica che sta per cominciare sul comprensorio sciistico della ViaLattea:  “Le gare occupano  sempre un posto di riguardo per noi e pur senza Coppa del Mondo ospiteremo  anche questo inverno diverse manifestazioni. Intanto daremo ampio spazio alle attività giovanili per permettere ai piccoli sciatori di crescere agonisticamente e di emulare i campioni internazionali. Il calendario gare si apre a dicembre proprio con sfide regionali, e a seguire provinciali, per le categorie Children e Pulcini. Come da tradizione si prosegue con la Selezione Provinciale del Trofeo Pinocchio e il Trofeo Kelemata.

A inizio marzo, per un’intera settimana, ritornano i Ca.STA, i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine, che coinvolgeranno numerosissimi militari; oltre alle consuete giornate di gara sono in programma nell’ambito della manifestazione svariate attività collaterali che costituiscono un momento fondamentale di verifica del livello addestrativo raggiunto dalle unità operative.

Subito a ruota, dall’ 11 al 18 marzo, ci sarà il Campionato Nazionale Assicuratori,  classica manifestazione che fa sempre tappa nelle più prestigiose località sciistiche. E la stagione agonistica della Via Lattea si chiuderà a fine marzo con i Campionati Italiani Giovani e il 37° Uovo d’Oro Audi, che dopo la novità della scorsa edizione sarà aperto non solo agli atleti dello sci alpino ma anche allo sci di fondo“.

E’stata riconfermata anche la collaborazione con gli azzurri Matteo e Francesca Marsaglia, che per la quarta stagione consecutiva saranno testimonial della ViaLattea e promuoveranno il comprensorio sciistico in occasione delle varie gare di Coppa del Mondo presenziando afgli Eventi ViaLattea ViaLattea, compatibilmente i loro impoegni di gare  gare ed allenamenti.

Ad augurare la miglior stagione possibile è stato in un video messaggio anche l’azzurro Christof Innerhofer –  il secondo sciatore italiano, dopo Gustav Thöni a collezionare vittorie in Coppa del Mondo in tre diverse specialità, un argento e un bronzo a Sochi 2014, che sulle piste olimpiche del Sestriere si è allenato: “”A me Sestriere ha portato fortuna. Auguro a tutti noi azzurri e a voi  la miglior stagione possibile”.

Eurosport nuovo player televisivo delle Olimpiadi

A conclusione di questo segmento dedicato alle gare, Luigi Ecuba, Senior Director Sports Discovery Southern Europe di Eurosport, che fino al 2024 si è aggiudicato l’emissione di tutti i Giochi Olimpici, che partiranno proprio con quelle Invernali coreane il prossimo anno.

“Sarà una vera e propria rivoluzione  che ridefinirà l’esperienza visiva dei Giochi Olimpici, grazie a una copertura totale: ogni momento, ogni angolazione, su tutti gli schermi. Eurosport, attraverso i suoi canali Eurosport 1, Eurosport 2, il servizio Ott Eurosport Player e le piattaforme social, non farà perdere nemmeno un istante delle competizioni e del dietro le quinte dell’evento in grado di richiamare l’attenzione di tutto il mondo.

I Giochi Olimpici rappresentano molto di più di un appuntamento sportivo. Noi di Eurosport, grazie anche alla collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale, ci stiamo preparando per portare nelle case di milioni di italiani un’esperienza davvero nuova, una totale immersione nei Giochi dove chiunque potrà scegliere di gustarsi ogni secondo della manifestazione, ovunque, in qualsiasi momento e su qualsiasi schermo. Il tutto con la passione, la competenza giornalistica e l’eccellenza produttiva di Eurosport Italia e dedicheremo un canale agli Azzurri”.

Tutte le gare live, le grandi storie dei campioni, gli approfondimenti giornalistici, le novità tecnologiche che oggi fanno vivere in diretta vivendo le emozioni che solo i Giochi Olimpici sono in grado di regalare.

Perché tutto lo sport, che pure oggi è un grande business, oltre persino quel valore strategico politico, che è stato negli anni quando è in gioco la bandiera, poi vive di epica, di emozioni, che lo fanno entrare nella storia assoluta, ma anche nelle storie di ciascuno di noi che quando lo vivono da spettatori. E i protagonisti sono atleti, ma prima di tutto persone, con cui viviamo  e soffriamo insieme, appunto, emozioni.

E a sentire parlare di Olimpiadi ognuno di noi non può prescindere da Torino2006…

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