Cosa si farà dell’area dove c’è la pista di Guida Sicura? I commenti di Plano, Cimarella e Frediani

SUSA – L’area fuori Susa era nata anche per ospitare il centro commerciale e turistico Annibale 2000, qualcuno ricorda? Doveva essere l’area d’arrivo e di partenza delle merci e delle persone per la costruenda Autostrada Torino-Bardonecchia. Poi fu anche Autoporto, per poco, perchè abolite le frontiere cessò di avere un uso. Così i terreni ormai espropriati divennero da lo spazio per lo svincolo di Susa, la sede della Sitaf e della Polstrada, con un palazzo per servizi e di ristorazione. Dall’altra nacque una zona produttiva e artigianale. Annibale passò e nello spazio dell’Autoporto trovò posto una pista di guida sicura in mano alla Consepi Spa. Qui finisce la storia e comincia l’attualità con il proposito di chiudere la società, di cui Finpiemonte Partecipazioni è azionista di maggioranza cioè la Regione, e ricostruire l’impianto più a valle a Buttigliera. Rimangono due interrogativi, perchè spostare tutto e a cosa serviranno i terreni lasciati liberi? Il sindaco Sandro Plano, che segue la vicenda da anni ci può aiutare: “Annibale 2000 doveva essere un’area complementare alla struttura Sitaf ma non si fece. La pista era una soluzione che ritengo assolutamente positiva, la sicurezza sulla strada passa anche attraverso l’esperienza e l’istruzione che questo circuito offre. Se la Regione adesso ha deciso di non investire più nei corsi vuol dire che la struttura qui o altrove sarà inutile. Sull’area mi stupisco che qualcuno si stupisca. E’ stato deciso che verrà costruita una stazione ferroviaria e dunque cosa c’è  adesso dovrà essere spostato. I terreni sono del comune che li ha dati in gestione a Consepi, chiusa la società ritorneranno a noi”.

Il sindaco di Buttigliera Alta Alfredo Cimarella: “La decisione è stata presa nell’Osservatorio, una dimostrazione in più del fatto che per noi resti un luogo di dibattito e di confronto fruttuoso”. L’impianto secondo le intenzioni  sorgerà in un area industriale da riconvertire e bonificare.

La posizione del Consigliere regionale Francesca Frediani: “Abbiamo approvato la scelta della Giunta regionale di dismettere le quote da Consepi SPA, di cui Finpiemonte Partecipazioni è azionista di maggioranza che solo nel 2012 ha prodotto qualcosa come 300 mila euro di rosso. Però adesso la Regione, nel suo piano di riorganizzazione delle partecipate, ha manifestato si l’intenzione di uscire da Consepi, un carrozzone con 4 dipendenti e 5 amministratori, ma prima  prima di abbandonare la partecipazione, intende sostenere la società nel processo di rilocalizzazione degli impianti, con un impegno di 100 mila euro. Ricordo che la stessa Regione ha stabilito da tempo di non finanziare ulteriormente i corsi di guida sicura, che dovrebbero rappresentare il “core business” della società. L’ennesimo spreco di fondi pubblici”.