Cos’è la corsa della Stellina? Risponde Paolo Germanetto

paolo germanetto

SUSA- La Stellina è la corsa in montagna della valle, è il ricordo della formazione partigina di Bolaffi, è la nostra montagna (il Rocciamelone) che non sembra poi così lontana, è anche sport e corsa. La Stellina è anche molto altro oltre le classifiche, i campioni, i pettorali e le medaglie. Pochi hanno vissuto da protagonisti e poi da organizzatori la corsa come Paolo Germanetto. Oggi a scarpe ferme l’ho intervistato.

Un commento sulla corsa?

Penso sia stato un evento capace di unire la promozione del territorio e della sua storia e il fascino di una manifestazione che ha radunato al via atleti provenienti da 27 differenti nazioni. La soddisfazione è data dai commenti positivi ricevuti, specie sul lavoro svolto dai circa 200 volontari coinvolti a vario titolo nell’organizzazione. Il grazie va a tutte le associazioni che hanno collaborato, ai comuni, agli enti e agli sponsor che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione. Di tutto, prendo a sintesi il commento ricevuto da alcuni atleti statunitensi che suonava più o meno così: che bello essere accolti da gente che ha lavorato per noi sempre con il sorriso…

Il prossimo anno?

“Non sarà ovviamente Campionato Mondiale Master, è evento itinerante, ma manifestazione internazionale
un ricordo in tanti anni, qual è stato l’atleta per eccellenza dello Stellina”.

Un ricordo di tanti anni, qual è stato l’atleta simbolo?

Sicuramente Wyatt, perché 13 vittorie nella stessa manifestazione internazionale sono un unicum a livello sportivo. Ha saputo dare rilevanza internazionale alla Stellina, alla sua valenza storica e sociale, a Susa e alla sua Valle”.

Un rimpianto?

“Faccio fatica a trovarne”.

Per un giornalista da sedia e scrivania, e pochi passi in città, è difficile capire il gusto di correre. Cos’è che spinge un atleta ad arrivare fin lassù?

“Forse, la difficoltà a far vivere a tutti i segusini sino in fondo le emozioni di una corsa che a livello internazionale è davvero vista come “mitica”. Il tema è quello della cultura sportiva e dell’orgoglio per il proprio territorio, per le proprie montagne. In altre vallate italiane, quello forse, talvolta si respira più forte”.

Quindi?

“In ogni caso, va bene così !“.