Cristina Carnino, l’artista dark

cristina

CONDOVE. Due sorelle gemelle, così uguali ma così uguali che dopo anni ancora adesso non mi fido a chiamarle per nome e fingo sempre di capire da subito con chi sto parlando. Impossibile. Poi una, credo Cristina, o forse era Chiara si è tinta i capelli di rosso e la sorella è rimasta bionda; speravano così di aver trovato una chance, ed ecco che hanno invertito i colori. Dunque non so esattamente a chi delle due ho fatto l’intervista, voi prendetela per buona comunque. Cristina è un’artista dotata di grandezza, estro, fantasia e capace di “inventarsi” l’arte in tanti materiali e stili. Certo il gusto deve piacere, interessa sicuramente, ma non fa abboccare come i classici dipinti di maniera. In sintesi Cristina esplora, scopre e rivoluziona con i segni morbidi e suadenti dell’acquerello forme rigide e pensieri duri. Adesso Cristina, o forse è Chiara, realizza anche i tatuaggi, cose per chi ma il genere, meravigliosi. L’arte di Tattooando che ha un pagina FB tutta la visitare.

Quando hai cominciato a dipingere?

Disegno semplicemente da sempre. Da bambina, per ore e ore ininterrottamente. io e mia sorella passavamo interi pomeriggi solo a disegnare. Quando ero piccolina mi bastava riprodurre i miei idoli dei cartoni o dei videogiochi, poi passando gli anni ho voluto tirare fuori dalla mia testa personaggi nuovi, mondi diversi.

Che fosse un passo in avanti rispetto gli altri ragazzi in campo artistico l’aveva già capito alle scuole medie e poi?

Passate le superiori ho frequentato l’Accademia Albertina in Pittura, lunghi e faticosi studi con eccellenti docenti.

Qual’è la tua tecnica preferita?

La matita sia grafite che colorata probabilmente perché essendo quella che uso da sempre mi appartiene di più. L’acquerello è un contorno, uno di più quasi liberatorio.

Quali sono i tuoi artisti preferiti?

Amo Audrey Kawasaki, l’artista noto per le sue peculiari rappresentazioni cariche di erotismo di giovani e donne adolescenti con una fusione di Art Nouveau e manga giapponesi. Mi piace l’arte contemporanea, il Pop surrealismo, il periodo del romanticismo e anche quello del post-impressionismo.

L’arte contemporanea?

Sono molti gli artisti che non apprezzo soprattutto nell’arte contemporanea, però capisco che è solo questione di gusti perchè c’è sempre un motivo dietro un’opera per cui chi sono io per giudicarne la validità.

Qual’è il tuo sogno nel cassetto?

Ne ho due sogni. Uno è impossibile cioè di lavorare per una casa produttrice di videogame in Giappone per fare il character design dei personaggi di videogiochi come final fantasy o kingdom hearts. Il secondo forse più realizzabile è quello di diventare un’illustratrice di libri per bambini e non.

Capito qual’è il suo sogno posso svelare il mio, capire alla prima occhiata chi è lei e chi è sua sorella.