Da quest’anno si possono detrarre le spese per la mensa scolastica Un tetto massimo di spesa di 400 euro per ogni figlio

mensa

Ecco una delle novità relative alla detrazione dei costi per l’istruzione scolastica valide dal 1 gennaio del 2015. Dal 2016 i contribuenti possono inserire nel modello 730 e Unico le spese per la mensa scolastica per poter usufruire di una detrazione del 19%. Da quest’anno c’è la possibilità di detrarre, dalle imposte dovute, le spese per la frequenza scolastica e per la mensa per i frequentanti delle scuole elementari, medie e superiori.

Fino all’anno scorso le uniche detrazioni ammesse riguardavano: – gli asili nido;
– la scuola secondaria;
– l’universitaria;
– i corsi di perfezionamento e/o di specializzazione, effettuati presso istituti o università italiane o straniere, pubbliche o Master;
– i dottorati di ricerca;
– i test di ammissione alle università;
– i canoni di locazione per studenti fuori sede.

Le spese sostenute nel corso dell’anno 2015, detraibili in dichiarazione dei redditi nel 2016, sono quelle relative:
– all’iscrizione obbligatoria;
– alle rette mensili per le scuole paritarie o private;
– alla mensa scolastica dei propri figli sia in scuole pubbliche che private.

La dichiarazione dei redditi del 2016 non prevede detrazioni per quanto riguarda l’acquisto di testi scolastici, strumenti musicali e materiale di cancelleria nelle scuole medie e superiori.

La detrazione per la mensa può raggiungere un tetto massimo di spesa di 400€ per ogni figlio, per cui la detrazione sarà pari a 76€ (il 19% di 400 €).

Per dimostrare il pagamento delle quote di mensa scolastica è necessario produrre una di queste documentazioni fiscali:

– copia delle ricevute di pagamento tramite conto corrente;
– bonifico bancario o postale o MAV relativi al servizio mensa;
– attestazione rilasciata dalla scuola relativa ai pagamenti.

Anche per quest’anno non sono ammesse alla detrazione le spese per l’acquisto di materiale di cancelleria e di libri di testo per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Sono invece detraibili e cumulabili le spese scolastiche consistenti in “erogazioni liberali” (cioè contributi volontari) finalizzate:

– all’innovazione tecnologica (es: acquisto di tablet, stampanti);
– all’ediliza scolastica (es: piccoli lavori di manutenzione o di riparazione);
– all’ampliamento dell’offerta formativa (es: fotocopie per verifiche e approfondimenti).

Le erogazioni liberali, nel cui quadro rientrano anche altre tasse scolastiche, come la quota d’iscrizione alla scuola superiore (che non è obbligatoria) vanno indicate nell’apposito quadro del modello 730 o del modello Unico 2016 relativi ai redditi da dichiarare per l’anno 2015.

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