Da Rivalta a Torino non per chiedere ma per spiegare

RIVALTA – Con coraggio e determinazione fra bandiere, pioggia e passanti, non per chiedere ma per spiegare. Erano presenti anche rivaltesi fra i circa 150 partecipanti al picchetto che giovedì pomeriggio 24 novembre davanti al negozio Tim  in via Roma 18 a Torino ha dimostrato quanto poco piaccia ai lavoratori della provincia come a quelli di tutta Italia la nuova politica aziendale Telecom. La ventilata disdetta dell’accordo di II livello stipulato nel 2008 d’intesa con i sindacati – a cui si coniuga l’assenza del rinnovo del contratto nazionale scaduto da due anni  – e la sua possibile sostituzione dal prossimo 31 gennaio con uno nuovo deciso unilateralmente da Telecom porterebbe infatti a condizioni che, hanno detto i lavoratori, sono “pura follia”, come  l’eliminazione di giorni di ferie così da non doverle pagare, il demansionamento professionale di due livelli sia pure a pari stipendio almeno per ora e il mancato rientro per i tecnici che comporta una riduzione economica sullo stipendio. Già ora, hanno spiegato i partecipanti al picchetto, la situazione è tutt’altro che rosea,  con giorni di permesso imposti anche se non voluti, cancellazione del Premio di risultato per i dipendenti ma non dei bonus ai dirigenti e straordinari non corrisposti ma accantonati nella banca ore. Ma un nuovo contratto o  il nuovo accordo del 2017  – che prevede anche  il lavoro dato in appalto a imprese esterne, il blocco degli scatti di anzianità per tre anni e il controllo individuale che porterebbe a legare la produttività al salario – non farebbero altro che confermare  e rendere ancora più perniciosa quella che ormai sembra essere la politica aziendale Telecom, e cioè  la riduzione dei costi e l’aumento dei profitti senza che a tutto ciò corrisponda un piano definito di investimenti e produttività. Situazione, questa, che lavoratori e rappresentanti dei sindacati SNATER e GCIL hanno ben spiegato ai passanti incuriositi, ai giornalisti presenti  e anche al consigliere regionale per il movimento 5 Stelle Francesca Frediani che ha chiesto chiarimenti e spiegazioni. Ora il prossimo appuntamento sarà per martedì 29 novembre, quando un altro picchetto  porterà i dipendenti Telecom ancora in via Roma 18 a Torino, dove  i lavoratori rivaltesi dell’Azienda sperano di avere accanto l’assessore rivaltese al lavoro Marilena Lavagno che ha già assicurato vicinanza, solidarietà e impegno.