Dai cittadini suggerimenti per una storica via Idee per via Orsini a Rivalta

via orsini

 

RIVALTA -Via Orsini si snoda da via Bianca Della Valle a piazza della Pace, più ampia e lineare nel suo primo tratto e più stretta e tortuosa verso la fine. Ed è sul secondo tratto, dal civico 18 fino alla piazza, che si appuntano le osservazioni di residenti e passanti, sicuri che pochi e minimi accorgimenti sarebbero sufficienti per agevolare chi transita su quattro ruote o viaggia su due piedi, magari appoggiandosi a un bastone. Il civico 18, a esempio, si affaccia sul vicolo in prossimità di una stretta curva, nella quale più volte le auto in corsa hanno rischiato di “arrotare” residenti o visitatori in entrata o in uscita. Per eliminare il problema e rendere più sicura per tutti la fruizione della via secondo alcuni sarebbero sufficienti gli “omini” di ferro, i paletti che – con o senza catenella a congiungerli – servono a delimitare l’area riservata al transito pedonale, mettendolo così al sicuro. E poi, aggiungono ancora residenti e cittadini di passaggio, per dare maggiore visibilità all’altezza del civico 18 sarebbe meglio riposizionare sul lato sinistro della via lo specchio convesso scomparso durante i lavori di pavimentazione e mai più ricomparso. Infine, le grondaie delle vecchie case entrano spesso in collisione con i furgoni che in transito nella via non sempre rispettano il divieto collocato in piazza della Pace per proibire il transito a mezzi di altezza superiore ai 2,70 metri. Forse una sbarra o un’infrastruttura che impediscano l’accesso, osservano i cittadini, potrebbero riuscire dove la segnaletica ha fallito. A tutte le osservazioni risponde il comandante della polizia locale Giulio Facchini che per quanto riguarda il posizionamento dei paletti di ferro, fa notare che “L’odierna viabilità è vecchia di 40 anni e nessun incidente è mai accaduto, anche perché la stessa conformazione della via, che è più ampia fino all’altezza del numero 18, consente agli automobilisti di “allagarsi” verso il lato opposto, senza costituire perciò un pericolo per chi entra o esce dalla casa o transita per la via”. Senza tener conto del fatto che, aggiunge Facchini, l’obbligo di limitare la velocità veicolare a 30 chilometri l’ora dà la possibilità agli automobilisti di uscire dalla curva con molta attenzione. D’accordo è invece il comandante sulla necessità di riposizionare lo specchio scomparso e di trovare soluzioni a protezione delle grondaie: “Non le sbarre orizzontali che limitano l’accesso ai mezzi alti, come si vedono a esempio nei parcheggi dei supermercati, perché non consone all’arredo di un centro storico. Si potrebbe invece pensare a sensori di altezza o a infrastrutture che limitino fisicamente l’accesso e siano nello stesso tempo gradevoli a vedersi”.