Dal Consiglio dei Ministri semaforo verde alla ratifica degli accordi binazionali con la Francia sulla Torino-Lione Per Giancarlo Padoan, Ministro dell'Economia: "La Nuova linea Torino e Lione è componente essenziale del Corridoio Mediterraneo"

Il Cantiere di St.Martin de la Porte, dove sta operando sul primo tratto di tunnel di base la TBM "Federica" (foto MC)Il Cantiere di St.Martin de la Porte, dove sta operando sul primo tratto di tunnel di base la TBM "Federica" (foto MC)

ROMA – Il Consiglio dei Ministri di  giovedì 15 settembre, conclusosi in tarda serata ha dato il via libera al disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra i governi italiano e francese per l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione.

Lo ha comunicato la Presidenza del Consiglio – a seguito dell ariunione di Gabinetto,  presieduta oggi dal Ministro per l’Economia e Finanze Giancarlo Padoan: “La sezione transfrontaliera è la prima parte del nuovo collegamento persone e merci tra Torino e Lione, componente essenziale del corridoio mediterraneo e le regole antimafia italiane vengono estese ai contratti di appalto per il tunnel di base anche sul lato francese.” 

Il provvedimento di ratifica ed esecuzione dell’accordo tra il Governo italiano e il Governo francese per l’avvio dei lavori della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, è stato proposto al Consiglio dei Ministri dal Ministro degli Affari Esteri e della cooperazione internazionale Paolo Gentiloni.. L’esecutivo ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’accordo binazionale per l’avvio dei lavori definitivi della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, sottoscritto a Parigi il 24 febbraio 2015, e del protocollo addizionale, con allegato, steso a Venezia l’8 marzo 2016, con annesso regolamento dei contratti adottato a Torino il 7 giugno 2016.

Il provvedimento autorizza la ratifica degli ultimi tre atti necessari per l’avvio dei lavori post fase preparatoria della Torino-Lione: rispettiovamente l’Accordo del 2015 concerne l’avvio dei lavori per la sezione transfrontaliera della nuova linea;  il Protocollo del 2016 attualizza il costo dei lavori stabilito nel gennaio 2012; il Regolamento dei contratti estende le regole antimafia italiane all’aggiudicazione e all’esecuzione dei contratti di appalto per la Torino-Lione, regolati dal diritto francese in base all’accordo del 2012.

La sezione transfrontaliera del tunnel di base è la prima parte del nuovo collegamento persone e merci tra Torino e Lione, componente essenziale del Corridoio mediterraneo, come è noto, costituito dalla galleria a doppia canna di 57 kilometri come il nuovo San Gottardo, e nelle opere all’aperto strettamente connesse.

L’Unione Europea cofinanzierà il 40% dell’opera. “Gli accordi internazionali – continua la nota di Pazzo Chigi – non riguardano le linee italiane di “adduzione”, rispetto alle quali, attraverso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed il lavoro del COmmissario di Governo e dell’Osservatorio, è stata operata una revisione progettuale e una spending review che consente l’utilizzo di parte della linea storica.”

Grazie al Regolamento dei contratti, le norme antimafia italiane si applicheranno sia ai contratti pubblici conclusi dal Promotore pubblico (società italo-francese incaricata di aggiudicare i contratti per la realizzazione dell’opera, a nome dei due Governi) sia ai subappalti e ai subaffidamenti, che devono comunque essere approvati dal Promotore pubblico. Le verifiche antimafia verranno coordinate da una Struttura bi-nazionale. Il processo di ratifica francese sarà sincronizzato con quello italiano.