Dal PSR pioggia di euro a Unioni Montane Alta Valle Susa, Via Lattea, Parco Alpi Cozie e Coazze per l’escursionismo integrato Approvata dalla Regione Piemonte la graduatoria della "misura sentieri". Fuori - per ora - la Bassa Valle

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TORINO – La Regione ha pubblicato oggi la tanto attesa graduatoria che interessava egli enti ammissibili a finanziamento del bando incluso nel Piano di Sviluppo Rurale  2014-2020 per le infrastrutture turistico-ricreative e per le informazioni turistiche, la cosiddetta “misura escursionismo/sentieri”, è stata approvata dalla Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo e Montagna della Regione Piemonte. Buone notizie per tutto il territorio della Alta Valle Susa e il Comune di Coazze, i cui progetti – ricompresi in un ampio programma, che andava da Coazze, alla Val Chisone e alla Bassa Valle Susa sono stati finanziati.

Il bando, aperto lo scorso 2 febbraio e chiuso il 29 aprile, ha una dotazione finanziaria di 12 milioni di euro. Alla Regione sono pervenute  80 domande, per un importo totale richiesto di 18 milioni e 60mila euro e un importo ammissibile di 17 milioni e 430mila euro. Degli 80 progetti, i primi 55 hanno copertura finanziaria, di cui uno solo parziale, e gli ultimi 24 hanno passato la selezione ma restano in attesa di ulteriori risorse per accedere alla fase di progettazione definitiva. Solo uno è stato dichiarato non ammissibile. Per completare la graduatoria mancano circa 3 milioni e 690mila euro, che potrebbero esser erecuperati inun secondo tempo all’interno della pianificazione del PSR. Il contributo, in conto capitale per la realizzazione di investimenti previsti in progettualità integrate connesse alla pianificazione d’area, è del 90% delle spese ammissibili.

Alla selezione hanno concorso enti pubblici singoli o associati ed Enti di gestione delle aree protette regionali. Per quanto riguarda le Unioni montane, su un totale di 54 solo 6 non hanno partecipato al bando: 27 in maniera diretta, 21 attraverso altri soggetti capofila, come le Unioni e i Parchi. Ad oggi sono finanziati interventi di 40 unioni su 48, mentre le restanti otto sono in graduatoria.

All’Ente di Gestione delle Alpi Cozie sono stati assegnati  225.000 €

All’Unione Montana Alta Valle Susa   261.000 €

All’Unione Montana Comuni Olimpici-Via Lattea 261.000

Al Comune di Coazze   102.956

L’operazione sostiene investimenti di miglioramento delle infrastrutture turistiche e ricreative connesse alla rete del Patrimonio escursionistico regionale: itinerari per escursioni a piedi e in bicicletta, vie ferrate e siti di arrampicata, con le relative strutture ricettive di servizio, come bivacchi, rifugi e ostelli. È previsto anche il potenziamento dell’informazione turistica a supporto della fruizione sostenibile estiva ed invernale delle aree rurali montane e collinari del Piemonte.

“Si tratta – ha commentato l’Assessore a Montagna e Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia – di progetti di area vasta, principalmente per completare e integrare operazioni già avviate. Interventi volti a potenziare il sistema regionale outdoor con l’obiettivo di diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica, conservare il paesaggio, promuovere le tipicità locali attraverso il contatto diretto con i turisti e favorire la creazione di opportunità di lavoro nelle zone rurali”.

Chiusa la prima fase, adesso si apre la seconda con scadenza il 10 novembre 2016. In questi 120 giorni gli enti selezionati devono presentare la programmazione definitiva. Successivamente nei quattro mesi seguenti gli uffici saranno impegnati per poter arrivare a febbraio del 2017 a far partire gli appalti per la programmazione outdoor. L’obiettivo è completare tutti gli interventi in due stagioni. “La prossima estate – aggiunge Valmaggia – si avvieranno i cantieri dei progetti da realizzare nei successivi 24 mesi. L’obiettivo è concluderli entro l’estate del 2018”.

La Bassa Valle di Susa invece – per ora – sta alla finestra. La sua quota progettuale (come le altre Unioni aveva chiesto 290.000 € ) è giunta solo settantunesima in graduatoria. Per la sua quota ammissibile, pari a 252.00 euro, dovrà sperare nei supplementari se non forse nei  calci di rigore.