Dal sindaco rivaltese Mauro Marinari un “no” deciso al TAV

RIVALTA – Non una strumentalizzazione a fini elettorali ma una fondata convinzione. Il primo cittadino rivaltese Mauro Marinari non accetta di essere considerato e definito un sindaco “ultras” che usa l’opposizione al Treno ad Alta Velocità come base per la prossima campagna elettorale e che rifiuta il contraddittorio perché, come scrisse il Commissario del Governo per l’Asse Ferroviario Torino-Lione Paolo Foietta in una lettera del 18 dicembre 2015, “Una sede di confronto sul merito è sempre invisa da chi non vuole alcuna forma di confronto. Senza sedi di dialogo è più facile lo scontro”. Al contrario, nella sua risposta a Foietta, Marinari raccoglieva la sollecitazione proponendo, in una lettera del 23 giugno scorso, un confronto pubblico fra tecnici, scelti da ambo le parti, per un dibattito sull’utilità o meno della nuova linea ferroviaria Torino-Lione da organizzare sul suolo rivaltese entro la fine del 2016. “Prendo atto che la scelta della realizzazione dell’opera è  di competenza dello Stato e del Parlamento – scrisse allora nella missiva Marinari – Ma penso che sia comunque importante dare ai cittadini la possibilità di essere informati sulle ragioni del sì e del no della grande opera, affinché possano venire a conoscenza dei motivi che richiedono al territorio un così grande sacrificio”. La risposta di Foietta, racconta ora il sindaco rivaltese, si è fatta attendere fino all’11 luglio scorso, dopo la passeggiata di sabato 9 luglio sui siti rivaltesi dei cantieri e dopo la pubblicazione sul quotidiano La Stampa di un intervista in cui il Commissario del Governo dichiarava finito il tempo dei confronti. “Per la verità è sempre stato negato un dibattito tra tecnici che definisca il vero bilancio tra costi e benefici dell’opera. La richiesta in questa direzione, firmata da oltre 300 docenti universitari, è stata rivolta a tutti i Governi italiani che si sono avvicendati negli ultimi 10 anni, e non ha mai avuto una risposta.- precisa adesso Marinari –  Ora invece Foietta, contraddicendo ciò che ha dichiarato al quotidiano torinese, nella sua lettera dell’11 luglio si dichiara disponibile a un confronto non pubblico ma con l’Amministrazione, sul progetto della tratta nazionale della nuova linea Torino-Lione, attualmente in corso di verifica”. In questo modo, spiega ancora il sindaco,  il Commissario del Governo continua a dichiarare di essere pronto al confronto ma solo su come migliorare il progetto, continuando così a “Fingere che il nodo sia come realizzare la grande opera e non, come è in realtà,  se compierla  o meno, se serve o meno visto che abbiamo una linea storica che sta funzionando a un sesto delle sue potenzialità”. Anche le migliorie che Foietta propone al Progetto Preliminare formalizzato da Rfi nel 2011 sono, secondo il sindaco rivaltese, del tutto prive di valore e validità, visto che “A tutt’ora l’unico progetto esistente, pubblicato ufficialmente, è quello preliminare, che, pur non essendo ancora stato approvato dal CIPE, riporta tutti i dati enunciati durante la nostra manifestazione del 9 luglio scorso. Peraltro un progetto a cui il Comune di Rivalta ha presentato nel 2012 ben 130 pagine di osservazioni alle quali non è stato dato riscontro.  Gli elementi dichiarati dal commissario sono dati che non compaiono nella documentazione ufficiale e pertanto non sono attendibili. Quindi  Rivalta, nel pieno rispetto delle Istituzioni, considera corretto ragionare solo su atti ufficiali e non su più o meno attendibili dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa che dimostrano  come coloro che stanno progettando la nuova linea siano in totale confusione. Stanno cambiando i progetti, come si cambia l’arredamento di un salotto, e la nuova linea è diventata uno spezzatino. Il TAV viaggerà per alcuni tratti su binari ad alta velocità per poi ritrovarsi sulla linea storica, e il problema del “collo di bottiglia” di Torino rimane irrisolto”. Secondo Marinari oggi i Comuni No Tav rappresentano la stragrande maggioranza del territorio e della popolazione interessata dall’ipotesi di nuova linea Torino Lione: “Il prossimo 21 luglio a Rivalta, si riuniranno per valutare insieme la situazione e concordare ulteriori iniziative, e anche il Comune di Torino ha già dato la sua adesione. Il nostro Paese non ha tempo da perdere: la sanità, il trasporto pubblico, la lotta al rischio idrogeologico sono le vere priorità, non la Torino Lione.  La vera esigenza di trasporto della nostra zona è la ferrovia metropolitana. Si proceda quindi alla sua realizzazione senza vincolarla a un discutibile concetto di compensazione, che per altro ci è già stato “venduto” per l’inceneritore, rivelandosi poi una “bufala”.”