Davide Cheraz ha vinto l’International Trail Sestriere Dramma durante la gara, un concorrente di 45 anni muore per infarto

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SESTRIERE – Davide Cheraz ha vinto sul filo di lana la prova di 19 km dell’International Trail Sestriere, l’unica gara competitiva dell’International Trail Sestriere dopo la decisione (presa dagli organizzatori alle ore 8.00 dopo aver consultato il Soccorso Alpino) di non far partire la 43 km (3.000 metri di dislivello positivo) a causa della nebbia in quota nelle prime ore della giornata di domenica 31 luglio.  Gli atleti iscritti alla 43 km sono stati aggregati al Trail Medio, gara di 19km per 1.100 metri di dislivello, che ha preso regolarmente  il via da Piazza Fraiteve alle 10.00 sotto il sole ed un cielo azzurro. Tra gli iscritti alla 43 km Davide Cheraz (vincitore lo scorso anno) è riuscito a “resettarsi” impostando la prioria prova sulla 19km una gara, non solo più corta, ma con un dislivello positivo di 1.100 metri anziché 3.000. Stesso discorso  per Manuel Bortolas. I due si sono misurati in un corpo a corpo che sì è chiuso come una finale dei 100 metri di atletica. Un fotofinish che ha visto Cheraz imporsi con il tempo di 1h26’37’’ precedendo di soli 7 centesimi Bortolas (1h26’44’’). Terza piazza assoluta per Paolo Nota (1h30’41’’) virtualmente il migliore degli atleti con il pettorale giallo che contraddistingue gli iscritti alla 19km. La prima donna al traguardo è stata Daniela Bonnet, 51° assoluta con il tempo di 1h53’26”, che ha preceduto nell’ordine Laura Cazzaniga (1h58’08”) e Brande Tonje (1h58’51”).  Prima posizione nella classifica “dog walker” per Daniele Santinato. In gara anche molti iscritti che hanno preso parte alla 10km, camminata non competitiva. “La strategia di gara – ha detto Cheraz – della 19 km è molto diversa. Nella 43 km bisogna gestirsi molto bene sia a livello di alimentazione che di ritmo. Nella 19 si deve partire forte e tenere testa agli avversari fin dalle prime battute. All’inizio eravamo in quattro a fare da apripista, poi siamo rimasti io e Bortolas. L’ho staccato in salita sul Fraiteve, aggiudicandomi il Gran Premio della Montagna, poi in discesa mi ha ripreso. Nell’ultimo tratto sono riuscito a staccarlo di qualche metro che ho gestito sino al traguardo”. “Avevo bisogno di fare la lunga – spiega Bortolasper allenarmi in vista di altri appuntamenti, poi tutti noi ci siamo ritrovati al via della 19 km. C’è stato quindi un cambio di tattica trovandomi comunque a duellare con Cheraz. L’ho passato in discesa dal Monte Fraiteve poi lui è riuscito a riportarsi al comando vincendo la gara”.