Pezzi da museo della moto e tanto divertimento: è il bilancio di “Mio nonno in motoretta” Arzille "vecchiette" hanno rombato al Deveys: vince una Della Ferrera del 1934

I 3 vincitori dell'Edizione 2017 di "Mio Nonno in Motoretta": Aldo Bernardi, Alfio "più" e Luigi Rebola con i loro mezziI 3 vincitori dell'Edizione 2017 di "Mio Nonno in Motoretta": Aldo Bernardi, Alfio "più" e Luigi Rebola con i loro mezzi

SALBERTRAND /  DEVEYS – Che la Valsusa sia terra di moto qualcuno l’ha scoperto solo ultimamente, ma le nostre strade sino prima della tragica fine della Belle Epoque sono state meta dei pionieri delle  2 ruote. Le cronache dei giornali del tempo raccontano di tante imprese su quelle strade che ancor oggi sono meta di motoclisti da tutta Europa. Avevamo pure una fabbrica, la ITOM a Sant’Ambrogio, che nacque in piena Guerra, nel ’44 e chiuse nel ’75.

E’ a quel mondo, alla nostalgia degli appassionati della meccanica pura, tutta carburatori, valvole, pezzi fatti a mano, talento e chiavi inglesi e cacciavite altro, che centraline e controllo di trazione, che ha voluto rivolgersi “L’Ombelico di Valsusa”  con la prima edizione di “Mio Nonno in Motoretta” che domenica 2 luglio ha animato l afrazione Deveys fra Salbetrand ed Exilles.

E l’idea è stata vincente, perché per tutta la giornata presso i campo sportivo dei Deveys e din giro per la frazione si è sparso quel profumo d’antan e si è chicchierato fa appassionati. Fra i pezzi presentati in concorso si è visto un po’ di tutto: dal motocarro Guzzi, alle Guzzi a due ruoto, MV Agusta, Vespe,  Lambrette, BMW e anche qualche vecchio trial degli anni ’70. Ma le chiacchiere far i proprietari e gli appassionati venuti a fare un giro erano forse la cosa più caratteristica. Veri intenditori capaci di parlarti per ore di un modello , delle sue viti, catene e bulloni.

“Siamo contenti – ci dice “Sasà” Gigante uno degli animatori della sezione Ombelico Rombante dell’Associazione – per la gente e le moto presentate, per le tante aziende del settore che sono state presenti e che ringraziamo. L’appuntamento di sicuro sarà con la prossima edizione nel 2018 e siamo sicuri che non potremo che crescere e migliorarare. C’è un mondo di appassionati che questi mezzi li conserva e li cura come regine. E anche in Valle si sono rivelati essere tanti, più di quanti pensassimo”. 

Il concorso

Quando la Della Ferrera partecipa a una corsa, vince!”. Era questo lo slogan della casa motociclista torinese che dal 1909 al 1948 dei  fratelli Federico e Giovanni Della Ferrera. E così è successo anche al Deveys, con un pezzo del 1934, portato da Aldo Bernardi: una 175 cc SSL. La fabbrica Lo stabilimento si trovava in Corso Regina Margherita. La Della Ferrera produsse moto di 175 cc, 350cc e la 500 e nel successivo 1935 mise in produzione la “Cenisio” una 498 centimetri cubi, dedicata al Colle simbolo della Valsusa.  La fabbrica chiuse nel 1948.

Sono state premiate 3 moto su 31 partecipanti:

I tre premiati 

Rispettivamente mezzo più particolare, miglior mezzo restaurato  e miglior mezzo conservato si son oaggiudicati i premi messi in palio:

  • Aldo Bernardi con una Della Ferrera 175 SSL del 1934.
  • Luigi Rebola con Moto Guzzi GTV500 con sidecar del 1947
  • Alfio “Più” Pesando con Vespa 125 del 1952

Nella gallery (Foto di Marco Garavelli, Ombelico di Valsusa e Roby “WR” Olivero) alcuni momenti della manifestazione

Questo slideshow richiede JavaScript.