Diego Drago presenta “Valle di Susa in Mountain Bike” a Rivoli da Ciclocentrico Giovedì 19 gennaio alle ore 21 in Via Cervino 19/b

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RIVOLI – Giovedì 19 gennaio alle ore 21, per le serate “Ciclocentriche”, l’autore Diego Drago presenterà il volume “Valle di Susa in Mountain Bike” edito da Susalibri.

Ci sono moltissime possibilità di svago in bici. Una è avvenuta in Alta Valle Susa, in chiusura del lungo periodo festivo, quando si è svolta una pedalata sulla neve organizzata ed accompagnata da Exploriding in Mtb, con l’Accompagnatore Cicloturistico Diego Drago, già autore di due libri in Valle Susa, in collaborazione con CICLOCENTRICO di Rivoli.

La meta, il Rifugio Terzo Alpini – 1.790m. in Valle Stretta o meglio, Vallée Etroite, visto che ci si trova in Francia nel comune di Nevache, anche se conosciuta all’italiana. La partenza dal Pian del Colle a quota 1.459m. il cui proseguimento su strada, normalmente, conduce al Colle della Scala, con discesa su Nevache, sul versante opposto, nella Vallée de la Clarée, non distante da Briançon. Itinerario facile, alla portata di tutti, anche d’inverno, per altro, proposto nella seconda pubblicazione prodotta “Valle Susa in mountain bike” sempre in questa chiave, ma in notturna ; d’inverno però, per chi non lo sapesse ancora, la strada è chiusa al transito e ciò permette ad escursionisti a piedi, sci-alpinisti, fondisti e..bikers e non Bikers, per non fraintendere la categoria moto, di percorrerla. Dice Drago: “Se ci sono condizioni giuste, volendo, si effettua anche il transfer con il Gattino del Rifugio, per chi non cammina. In mountain bike d’inverno, si montano le catene?..La risposta è no, si usano solo le FAT !! Le FAT BIKES sono le bici ciccione ; FAT in inglese tradottoi letteralmente, significa grasso, ma in questo caso specifico ci si riferisce alle ruote, la cui dimensione è sovradimensionata. Il diametro sono quei classici 26 pollici, all’inglese, che ormai, nel campo della MTB, si può dire che sono stati sostituiti dalle 29 pollici ed affiancate poi, successivamente, in un secondo momento, dalle 27”5, esordio un po’ in sordina e viste soprattutto per persone più basse. 27 pollici e mezzo con pneumatici tradizionali, che poi hanno preso una piega PLUS, mantenendo sempre lo stesso diametro, ma montate con cerchi e copertoni più larghi. Esattamente, si parla di un passaggio di coperture solite di max 2.3 o 2.4 mm, come spessore di tassello sul battistrada, a 3 mm. Una delle differenze, è sicuramente l’ impronta a terra, decisamente più larga e si può parlare sia di comfort che di prestazione in tutte le stagioni dell’anno. Evoluzione che poi è arrivata anche sulla 29 pollici e quindi oggi, si parla anche di 29”PLUS che insieme alle FAT, anche se bisogna dire, con prestazioni simili ma non uguali, hanno affiancato i partecipanti sulla neve. Una stagione invernale insolita, dove la “bianca” è pochina, ma non per questo ha fermato i ciclisti ! Tra quelli che hanno noleggiato le 29” Plus e gli altri partecipanti con le loro FAT, una presenza femminile di gran superiore rispetto alla media, che hanno affiancato i mariti e che hanno reso meno maschia l’escursione stessa, tingendo di rosa un bel gruppetto ben coeso, con una bell’armonia senza prestazioni, come deve essere, perché il fine di queste uscite è pedalare in compagnia senza stress, godersi la giornata, mangiare, in questo caso, in rifugio ed affrontare la discesa con divertimento ed in sicurezza, il tutto dietro il coordinamento della Guida, che insieme a Ciclocentrico ha dato la possibilità di provare una bicicletta diversa, particolare che si comporta bene sul fondo nevoso. L’accoglienza ed il servizio al Rifugio III Alpini, storici, completano un piccolo quadro di montagna a base di polenta, cervo, spezzatino e salsiccia, anticipati da formaggi ed acciughe al verde, per preparare il palato e recuperare energie”.