Distretto turistico biologico lungo la via Francigena Progetto con capofila Buttigliera per rilanciare il turismo nell'area tra bassa val di Susa e collina morenica

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BUTTIGLIERA – Per ora è ancora in versione cartacea sugli studi di fattibilità, ma il progetto promosso da un gruppo di comuni della collina morenica più un paio di partner della bassa val di Susa potrebbe davvero dare una svolta all’economia turistica dell’area tra Torino e Susa, integrandosi con i percorsi  già presenti in zona. L’idea è partita dall’amministrazione buttiglierese, con l’intento di coniugare la più antica e la più moderna formula di attrattività dell’area: la via Francigena dei pellegrini e il biologico. Idea che prosegue il filone di investimento del Comune nel settore dell’ecologicamente sostenibile, culminato con l’adesione al consorzio “Città del bio” e che ha trovato l’adesione dei vicini di Rosta, Reano e Villarbasse, ma anche di Rivoli e, in val di Susa, di Sant’Antonino e Chianocco, più il Parco Alpi Cozie e la Cna. «Vorremmo sviluppare un distretto di turismo slow, centrato sulla valorizzazione dei nostri beni culturali, architettonici, ma anche delle aziende agricole e artigianali portando così occasioni di sviluppo economico e turistico», riprende il sindaco Alfredo Cimarella.

Intenzioni tradotte in un progetto presentato alla Regione che l’ha premiato con 30mila euro, consentendo così di trasformarlo in uno studio di fattibilità, pronto, a sua volta, per essere proposto non appena si presentino bandi o altre occasioni di finanziamento. «Ciascun ente coinvolto punterà su un aspetto da riqualificare e valorizzare – continua Cimarella – Noi di Buttigliera, ad esempio, riprendendo un progetto della “Commissione beni culturali” dell’Unione industriale, proponiamo l’insediamento nell’area dell’Ospedaletto antoniano di una struttura ricettiva con un ostello di charme, un ristorante, area posteggio attrezzata non solo per le auto, ma anche per i bus e i camper». Per quanto riguarda gli altri parter, Rivoli punta al restauro della Collegiata Alta, Reano del museo della Cappella della Pietà, Chianocco alla ferrata dell’Orrido e il Parco Alpi Cozie alle strutture ricettive di Salbeltrand e Villarfocchiardo e al castello di Bruzolo. Si uniranno, inoltre, le ciclostrade già esistenti sul territorio per consentire un percorso di visita completo, usando il mezzo slow della bicicletta. «Vorremmo investire anche sulle attività di promozione, come la creazione di un marchio e di un portale per dare un’identità e una riconoscibilità al nostro distretto – chiude Cimarella che tiene a chiosare con una sottolineatura – Ci siamo avvalsi, nella progettazione, della consulenza del consorzio “Città del bio”, che ha già guidato la nascita di due distretti nell’alessandrino».