Domani mattina nei mercati di Collegno, Cascine Vica e Grugliasco i banchetti per il SI

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RIVOLI – L’associazione Altre Prospettive e Giovani Democratici di Rivoli, Collegno e Grugliasco in vista del Referendum del 4 dicembre saranno presenti sabato 19 novembre dalle ore 10 alle ore 13 nei mercati di Piazza Torello a Collegno, di via Echirolles a Grugliasco e di Piazza Fratelli Cervi a Cascine Vica per incontrare i cittadini e spiegare la riforma della Costituzione e le ragioni del Sì. Dicono gli organizzatori: “La nostra associazione si sta impegnando con convinzione, passione ed energia per il Sì, perché riteniamo che questa riforma renderà il nostro Paese più efficiente, più competitivo, più giusto” dichiara l’On.Bonomo, presidente dell’Associazione Altre Prospettive. Saranno presenti ai mercati dei rispettivi comuni Marco Tilelli, Presidente del Consiglio comunale di Rivoli, i consiglieri comunali rivolesi del PD Emma Amore, Carlo Garrone e Mara Grasso, l assessore di Collegno Matteo Cavallone con la consigliera comunale PD Silvia Ala ed il segretario PD di Grugliasco Emanuele Gaito. Volantinare nei mercati delle città, tra i cittadini nei quartieri, permetterà agli organizzatori di presentare le ragioni del si. “Far politica attivamente significa farsi carico dei problemi ma anche promotori delle giuste cause e ad oggi, la giusta causa per cui ci spendiamo noi giovani amministratori locali è la riforma della Costituzione che metterá il nostro Paese al passo con le grandi democrazie europee. Distribuiremo materiale informativo e cercheremo un contatto diretto con le persone per cercare di spiegare i punti della riforma in modo semplice e chiaro andando oltre ogni retorica” dicono “Una riforma che semplifica il quadro delle nostre Istituzioni e l iter legislativo, mantenendo i giusti pesi e contrappesi previsti dalla nostra Costituzione ed infine realizzando anche dei notevoli risparmi, quantificati in circa 500 milioni di euro all’anno, eliminando enti inutili ed inefficienti come il CNEL e riformando il Senato che sarà composto non più da 315 senatori ma solamente da 100 membri, i quali saranno sindaci e consiglieri regionali“.

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