Domenica torna la Festa dël Piemônt all’Assietta, con la rievocazione storica della battaglia del 19 luglio 1747 I “Bogia nen!” sono nati qui: piemontesi , uomini forti che non indietreggiano mai.

Un momento della rievocazione della Battaglia dell'Assietta: La difesa della Butta (Foto Marco Cicchelli)Un momento della rievocazione della Battaglia dell'Assietta: La difesa della Butta (Foto Marco Cicchelli)

COLLE DELL’ASSIETTA – Domenica 17 luglio è in programma la quarantanovesima edizione della Festa dël Piemônt, con la tradizionale rievocazione storica della battaglia del Colle dell’Assietta del 19 luglio 1747, giorno in cui, nel contesto della guerra di successione austriaca, 7.000 piemontesi fermarono e sconfissero 40.000 francesi in un lungo e sanguinosissimo scontro, dove le forze austro -piemontesi nonostante la grande inferiorità numerica inflissero perdite enormi al nemico.

Ma fu anche qui, all’Assietta, che Conte di San Sebastiano,  impegnato nella difesa della Testa dell’Assietta, in un mento critico della Battaglia, in cui il nemico sembrava stesse per sfondare la linea ricevette l’ordine dal suo Comandante, il tenente generale Giovanni Cacherano, Conte di Bricherasio,  di ritirare le truppe verso il Gran Serin per portare rinforzi. Ma il Conte di San Sebastiano rifiutò più volte l’ordine di abbandonare la posizione e pronunciò la famosa frase: “Nojàutri i bogioma nen da si”, cambiata col tempo in “Bogia nen!” , termine con cui i piemontesi sono conosciuti, e non certo per la pigrizia, ma per la forza, anche morale e il rispetto del dovere.

Eugenio Garoglio, insieme ad Alessia Giorda, vere anime del  Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600-1700 hanno quasi finito i preparativi per l’evento. “Un grazie a tutti quelli che hanno collaborato, che stanno collaborando e che si apprestano a salire sulla cresta dell’Assietta per allestire tutto il necessario per la Festa. Visto il bel tempo ci aspettiamo moltissimi appassioanti.  L’Assietta è un luogo che unisce, non che divide, quest’anno più che mai, e dopo i tristissimi fatti di ieri a Nizza ancora più forte è lo spirito che ci deve animare. Con questo spirito tutti noi affrontiamo le mille difficoltà che si incontrano per rendere possibile un appuntamento così grande. Diverse anime e diverse realtà collaborano tra loro per renderlo possibile, nel reciproco rispetto e con un unico ideale. Questo è l’unico modo per far continuare a vivere questa importantissima manifestazione, che il prossimo anno raggiungerà la 50° edizione! Un traguardo, si, ma anche un punto di partenza per migliorare e per continuare ad attrarre e accogliere in un clima festoso le centinaia e centianaia di visitatori che scelgono di trascorrere in questo modo la propria domenica. E valorizzare sempre di più questi luoghi della storia, e il suo magnifico scenario alpino.”

La Battaglia

La battaglia del Colle dell’Assietta del 19 luglio 1747 fece seguito ad una lunghissima serie di schermaglie tra francesi e piemontesi. Nei giorni precedenti lo scontro i piemontesi collocarono una serie di trinceramenti nel piano dell’Assietta, visibili dal contrafforte fra il Colle del Sestriere e la Testa del Gran Serin, che divide la Val Chisone dalla Valle di Susa. I piemontesi affidarono il comando al tenente generale Giovanni Cacherano, conte di Bricherasio, che, oltre alle truppe piemontesi regolari, poté contare sull’apporto delle milizie valdesi del Pinerolese e dell’alta Val Chisone, mentre quattro battaglioni austriaci, guidati dal generale Colloredo, arrivarono all’ultimo a rinforzo delle posizioni. Le postazioni piemontesi erano disposte a semicerchio su di una cresta ristretta e si appoggiavano alla Testa dell’Assietta e alla Testa del Gran Serin. L’assalto dei francesi fu lungo e spietato, ma, grazie all’eroica Compagnia Granatieri del 1° battaglione delle Guardie, poi rinforzata dalla Compagnia Granatieri del Reggimento provinciale di Casale, i nemici furono fermati. Neppure la morte del comandante Francese, il Generale Armand Fouquet di Bellisle riuscì a far arrestare la battaglia. I francesi, dopo aver rimpiazzato i combattenti in prima linea con truppe fresche, continuarono nell’assalto, ma i granatieri piemontesi, anche se erano privi di munizioni, li attaccarono facendone strage. Al tramonto, l’esercito francese, ormai esausto, si ritirò dal campo di battaglia, lasciandosi dietro 5.300 soldati, 439 ufficiali, tra cui due generali, cinque brigadieri e nove colonnelli, mentre i piemontesi persero solo sette ufficiali e 185 soldati e gli austriaci due ufficiali e 25 soldati.

La viabilità è regolata da un’ordinanza emessa dal Servizio Viabilità 2 della Città Metropolitana di Torino e prevede che, il 17 luglio, in occasione della manifestazione venga istituito sulla Strada Provinciale 173 del Colle dell’Assietta il senso unico di marcia: dalle 6 alle 12 da Pian dell’Alpe di Usseaux verso il Colle dell’Assietta, dalle 13 alle 20 in discesa dal Colle dell’Assietta a Pian dell’Alpe. E’ anche istituito il divieto di sosta su entrambi i lati della carreggiata nel tratto tra il Colle dell’Assietta e la Casa Cantoniera dell’Assietta.

Il Programma della Festa dël Piemônt

La Festa dël Piemônt di domenica 17 luglio inizierà alle 9,30 con l’alzabandiera, seguito alle 10 dalla Messa al campo.Alle 11 all’obelisco della Testa dell’Assietta è in programma la rievocazione di alcuni momenti della battaglia con figuranti in costume d’epoca, a cura del Coordinamento Rievocazioni Storiche 1600-1700. Alle 13 è in programma ilpranzo alla Casa Cantoniera dell’Assietta, a circa un chilometro dal Colle. A partire dalle 14 la manifestazione continuerà con giochi per bambini e ragazzi e canti e giochi popolari alla Casa Cantoniera. 

Il Programma completo è scaricabile a questo link:

http://www.festa-del-piemonte-al-colle-assietta.it/aggiornamenti/comunicato2016.pdf