Dopo il maltempo continua la conta dei danni

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RIVALTA – A maltempo finito è necessaria la “conta” dei danni. L’ufficio tecnico comunale, grazie alle informazioni e ai dati forniti dalla Polizia locale, dal gruppo volontari di Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco volontari del territorio, sta preparando un dossier in proposito che verrà inviato alla Regione Piemonte con la richiesta di finanziamenti per i lavori di ripristino delle difese spondali. Infatti il rio Garosso e il torrente Sangone, se piacevoli e utili nel loro scorrere, rappresentano in caso di maltempo una potenziale fonte di guai e disastri in diverse zone del territorio. In via Pergolesi al Villaggio Sangone, a esempio, il torrente ingrossato e reso violento dalle copiose piogge ha eroso a monte del ponte di via Piossasco circa 30 metri della sponda per una profondità di circa 2 o 3 metri, asportando anche contrafforti e accumulando materiale roccioso. Nello stesso modo il torrente si è comportato nel tratto fra i due ponti di via Piossasco e via Einaudi, mentre  a valle del secondo ponte la sua furia ha asportato parte della scogliera. Altri danni a sponde, contrafforti  e scogliere il Sangone ha causato  in zona Prabernasca e sul ponte della variante del Dojrone, mentre il più piccolo rio Garosso si è esibito in un fenomeno di sifonamento con erosione del terreno sottostante prima della rotatoria della variante del Dojrone, creando così una situazione di potenziale pericolo per il traffico veicolare.  Adesso, mentre prepara il necessario incartamento da sottoporre alla Regione, l’Amministrazione Comunale pensa al futuro con la realizzazione  della segnaletica verticale delle 32  aree di attesa che,  individuate in modo da creare una rete omogenea e completa, – nella speranza che non debbano mai servire –  accoglieranno i cittadini evacuati in caso di prossime calamità naturali. Dal Villaggio Aurora a via Gorizia, da via Balegno a via Togliatti, dal parco del Castello a via Coazze, dal parcheggio Piramid di via Giaveno alla piazza del mercato di via Torino a Pasta, da via san Luigi  a via Mattei,  precisa l’Assessore con delega alla protezione civile Roberto Fantoni, “Le aree di attesa non dovranno essere raggiunte dai cittadini su propria iniziativa ma serviranno da punti di raccolta in cui la Protezione Civile, secondo un piano di assegnazione ben definito,  accompagnerà i rivaltesi  in caso di calamità naturali”. Così, per rendere sempre più efficiente il servizio di Protezione Civile cittadina, che al suo battesimo del fuoco ha dimostrato competenza e intelligenza, si sta anche pensando di acquistare un autoveicolo perché, spiega ancora l’Assessore Fantoni, “All’occorrenza i volontari non debbano  usare le proprie automobili come con grande generosità hanno fatto nella passata emergenza”. Ma, viste le  scarse risorse comunali e i limiti dati dal Patto di Stabilità, è intenzione dell’Amministrazione Comunale chiedere aiuto economico alle banche rivaltesi e alle aziende del territorio, nella speranza che possibili donatori si facciano avanti contattando la Polizia locale al numero 0119045525. (Fotografia dei Volontari della Protezione Civile Rivaltese)