Nicoletta Dosio e Marisa Meyer assolte per il sit-in nel cantiere TELT di Chiomonte Le due "pasionarie" Notav erano entrate in delegazione con un'europarlamentare della lista Tsipras

Nicoletta Dosio e Marisa Meyer incatenatesi nel cantiere TELT

TORINO – Il Tribunale di Torino ha assolto oggi Nicoletta Dosio, bussolenese  e Marisa Meyer, chiomontina, le due “pasionarie” rosse Notav dall’accusa di inosservanza di provvedimento dell’autorità (sanzionato dall’articolo 650 del Codice Penale). L’episodio contestato risale al 20 settembre 2014, quando le due accompagnarono al cantiere della Maddalena, allora sotto la responsabilità della società LTF, l’europarlamentare della Lista Tsipras, Eleonora Forenza, nel corso di una visita “ispettiva” richiesta a LTF nel suo ruolo di mebro del Parlamento Europeo, cofinanziatore dell’opera.

All’uscita dal tunnel esplorativo la Dosio si ammanettò al trenino di servizio e sia la Meyer che la parlamentare improvvisarono una specie di sit-in, mentre la Dosio scandiva i consueti slogan del Movimento. Ci vollero diversi minuti perché i Carabinieri, già presenti sul posto,  la convincessero a liberarsi senza usare la forza.

Il Tribunale ha accolto la tesi della difesa, Avvocati Ghia e Colletta, secondo la quale il personale di LTF non fosse da considerarsi pubblica autorità, e poiché non erano in corso lavori,  essendo quel giorno sabato, nemmeno sussistesse l’ipotesi di interruzione di pubblico servizio.