Dubbi e perplessità per i lavori di via Umberto I°

RIVALTA – Confusione, sconcerto, tanti dubbi e molte perplessità. Lo scorso 29 agosto sono iniziati i lavori di riqualificazione di via Umberto I° nel tratto compreso fra piazza Santa Croce e via Della Vallà. Suddiviso in cinque blocchi e tre fasi, l’intervento interesserà fino al 29 settembre il tratto fra via Della Vallà e il civico 57 e includerà la scarifica dell’asfalto, la demolizione dei vecchi marciapiedi e la costruzione su lato sud di un nuovo marciapiede in pietra. Sul lato opposto della via, invece, comparirà non un pista ciclopedonale bidirezionale – come indicato nella lettera inviata dal Comune ai residenti del il 26 agosto scorso – ma un percorso promiscuo per pedoni e ciclisti ugualmente in pietra, percorribile dalle “due ruote” da piazza santa Croce in direzione di via Della Vallà.  Verrà anche spostata l’aiuola alberata nello slargo compreso fra i civici 14 e 36, così da ospitare nuove alberature e panchine. Un intervento importante, dunque, il cui scopo palesato dall’Amministrazione comunale di  rendere più bello e attrattivo il centro storico del paese è condiviso dai più, anche se con qualche riserva che riguarda più il modus operandi che il lavoro in sé. Nel locale “Al Baruccio” del civico 61 ci si chiede a esempio perché realizzare una percorso anche ciclabile in pieno centro abitato, dove le case strette le une alle altre hanno accessi e passi carrai direttamente sulla via, col rischio di frequenti collisioni fra auto, biciclette e pedoni, che siano in transito, in uscita o in entrata a casa. Stessa preoccupazione è espressa alla Ferramenta Aluffi dove si fa fatica a vedere “La reale utilità di una percorso per pedoni e ciclisti che inizia e finisce in poche centinaia di metri, mentre in parallelo passa via Dei Mille, già pronta, facilmente fruibile e a costo zero, che si allaccia con via Della Vallà per arrivare in via Maroncelli e di qui in via Piossasco e alla ciclopista del Sangone”. Inoltre, fanno notare gli esercenti della ferramenta, il civico 13 a cui è situata l’attività sarà interessato dai lavori nel periodo compreso fra il 23 novembre e il 19 dicembre, e quindi “In pieno periodo natalizio, visto che la più parte de lavoro per noi si svolge da fine novembre al’8 del mese successivo, quando per tradizione si addobbano gli alberi di Natale e si allestiscono i presepi. Forse sarebbe stato meglio pensare a una tempistica inversa dei lavori che sarebbero potuti cominciare da piazza Santa Croce e procedere verso via Della Vallà”. L’idea di un calendario lavori “rovesciato” piace anche alla cartolibreria, edicola, articoli regalo “Via della carta” che all’altro capo di via Umberto I° soffre di un calo del lavoro proprio in un momento di acquisti di libri e materiale per la scuola: “Iniziando i lavori da piazza Santa Croce sarebbero stati facilitati anche i residenti che arrivando in via Umberto I° secondo il normale senso di marcia avrebbero potuto usufruire di via XX Settembre per uscire dalla via. Adesso, invece, soprattutto con la riapertura delle scuole, si intaserà il centro, tenendo conto anche del fatto che in orario di entrata e uscita scolastica via Allende e piazza Martiri saranno chiuse alla circolazione, così come via Regina Margherita, considerando che anche via Bianca Della Valle è chiusa per lavori”. Preoccupazione per il Natale arriva anche da “La casa dei libri” che, al civico 4 di via Umberto I°, avrà il cantiere sulla soglia proprio nel periodo natalizio: “I lavori devono essere fatti e certo non si può volare per posare pista e marciapiedi, ma già nei primi giorni di settembre abbiamo avuto un vistoso calo nella vendita dei libri scolastici. È possibile che col passare dei giorni ci si renda conto che si può arrivare lo stesso nella via, ma il Natale preoccupa. Se la strada sarà più bella con una nuova illuminazione e una pista ben fatta va tutto bene, ma c’è modo e modo di fare le cose e iniziare i lavori in questo periodo non sembra una scelta molto ragionata”. Pure da “Vita da cane”, al civico 13, si parla di una grande flessione del lavoro, “Da un giorno all’altro, perché alcuni nostri prodotti pesano più di 15 o 20 chilogrammi, e il cliente non viene più”,  e ci si chiede perché non pensare a un inizio “rovesciato” dei lavori.

Avversa non al nuovo percorso promiscuo ciclopedonale unidirezionale ma alle misure con le quali verrà realizzato il futuro marciapiede è l’Associazione Rivalta Nuova per un motivo, chiariscono i referenti, “Di barriere architettoniche che ne  impediranno la fruizione da parte dei disabili. Se il percorso promiscuo fosse stato progettato  di larghezza pari a 1,5 metri, sarebbe stato possibile avere un marciapiede di pari larghezza”. Ora, invece, spiega Rivalta Nuova, il marciapiede sarà di tale larghezza solo a tratti, mentre    per il resto la sua larghezza arriverà  anche a soli 90 centimetri, impedendo alle carrozzine di manovrare: “È dunque davvero un peccato che non si sia pensato prima ai disabili visto che le misure necessarie esistono. Comunque, il fatto che il percorso ciclopedonale sia diventato da bidirezionale a promiscuo unidirezionale è per noi una piccola vittoria, segno che almeno alcune delle nostre indicazioni, fornite all’Amministrazione Comunale nel corso di un nutrito carteggio, siano state in parte recepite”.

A dubbi e perplessità risponde il Sindaco Mauro Marinari che comincia spiegando come via dei Mille non sia stata presa in considerazione come pista ciclabile/ciclopedonale “Perché il dislivello tra via dei Mille e via Umberto non permette la transitabilità delle persone più “deboli”, bambini e anziani, che usano la bicicletta”. Per quanto riguarda il mancato coinvolgimento di cittadini e commercianti sulla tempistica delle fasi dei lavori, Marinari precisa che “Il 30 settembre 2015 abbiamo fatto una serata pubblica sul nuovo progetto di riqualificazione del centro storico e di via Umberto I°, pubblicizzato attraverso il Rivalta Informa, il sito comunale, newsletter e i giornali locali. Abbiamo pubblicato altri due articoli su numeri successivi del giornale comunale, pensano di aver dato abbastanza eco all’avvio della riqualificazione. Nessun commerciante e/o residente di via Umberto, a quanto mi risulta, ci ha interpellato per avere ulteriori notizie prima dell’avvio dei lavori. Purtroppo il lungo iter di progettazione e di gara pubblica per assegnare i lavori si è concluso nell’estate e non ci è stato possibile avviare ulteriori consultazioni. La quantità di opere in progetto, in gara e in realizzazione, la carenza di personale negli uffici non ci ha permesso di avere quella “lucidità” necessaria per poter programmare ulteriori momenti di confronto. E’ stata inviata una lettera, che aveva alcune imprecisioni, ai residenti e ai negozianti prima dell’inizio lavori, ma oltre questo non siamo riusciti a fare”. Ancora, l’inizio lavori ora, con l’apertura delle scuole e il Natale alle porte, è motivato dal fatto che i tempi lunghissimi e spesso non pianificabili che portano alla realizzazione di un opera pubblica complessa come quella della riqualificazione di via Umberto, non permettono di programmare l’avvio dei lavori se non con una notevole approssimazione: “Per non rimandare l’opera alla prossima primavera (cosa possibile solo decidendo di mandare in avanzo i soldi utili alla sua realizzazione e l’obbligo di rifinanziarla nell’anno successivo… scelto davvero “dissennata”) si è deciso di partire ora. Per la verità i lavori dovevano iniziare a inizio agosto, ma per il ritardo nell’arrivo di alcuni materiali, la ditta è stata costretta a ritardare l’avvio di quasi un mese”.

Alle critiche sulla larghezza del marciapiede che, secondo l’Associazione Rivalta Nuova, non consentirebbe il comodo passaggio delle carrozzine per disabili, risponde invece l’Ufficio Tecnico del Comune: “Come da normativa, sono stati considerati tratti di marciapiede più ampi (dei 90 centimetri presenti per tratti n.d.r.) che consentiranno la svolta alle carrozzine. In più l’altezza del marciapiede sarà sormontabile”, permettendo  se necessario il passaggio dal marciapiede alla sede viaria e viceversa. Infine, nessun problema per i residenti, gli esercenti delle attività commerciali della via e relativi mezzi che, durante la chiusura del centro in occasione della Sagra del Tomino  del fine settimana, potranno comunque arrivare  come sempre dall’inizio dell’opera ad abitazioni e posti di lavoro  “dall’esterno”, e quindi dalle vie Della Vallà, Gorizia, Chiomonte e da tutte le vie che afferiscono alla via Umberto I° semplicemente chiedendo all’impresa esecutrice dei lavori di spostare la transenna posizionata all’altezza di via Della Vallà, senza dover quindi variare il senso di marcia di via XX Settembre.