Due ore di sereno confronto con gli studenti del Liceo Norberto Rosa fra Paolo Foietta e Luca Giunti sulla Torino-Lione E' il primo faccia a faccia all'americana in una scuola della Valle fra il Commissario di Governo e uno dei consulenti tecnici del Movimento Notav

Luca Giunti e Polo Foietta all'uscita dal confronto con gli studenti del Liceo N.Rosa (foto MC)Luca Giunti e Polo Foietta all'uscita dal confronto con gli studenti del Liceo N.Rosa (foto MC)

(di M.CICCHELLI /M.TONINI)

BUSSOLENO – Non sarà stato il confronto fra Hillary e Trump, ma l’attesa per il primo storico incontro pubblico in un Liceo della Valle, fra Paolo Foietta, Commissario di Governo per la Torino-Lione e uno dei consulenti tecnici storici del Movimento Notav, il Guardiaparco Luca Giunti, era molta. E’ la prima volta infatti che si riesce a organizzare un momento di informazione di questo tipo in Valle. Alcuni tentativi in passato vennero infatti annullati. E la seconda novità è che a organizzare e richiedere l’incontro sono stati proprio gli studenti stessi.

Terreno di gioco la sede di Bussoleno del Liceo, nella piazza del mercato dove su ogni palo campeggiano bandiere trenocrociate, presenti però ragazzi sia dello Scientifico che del Classico con buona parte del corpo docente e alla presenza del Dirigente Scolastico, il dottor Ciro Fontanello. Fischio d’inizio alle 15.00 e di chiusura alle 17.00. Lo schema scelto è stato quello classico dei confronti televisivi. Cinque domande preconfezionate e note agli interlocutori con i tempi contingentati e poi un momento di apertura con domande non preparate.

Artefici del tutto i quattro rappresentanti degli studenti, e in particolare Valentina Tolotti e Matteo Mangone, rispettivamente rappresentanti dell’indirizzo scientifico e di quello classico, che hanno preso i contatti con i relatori. Come è nata la giornata ce lo racconta proprio Mangone, studente del quarto anno: “A partire dallo scorso anno, quando noi tutti siamo stati eletti, abbiamo proposto un ciclo di conferenze sui temei dell’attualità. Ne abbiamo già realizzati due: uno sulla “Buona Scuola” con la presenza anche dell’Assessore Regionale Pentenero, un secondo sull’Immigrazione, e questo terzo sul cosiddetto tema “Tav”, che è senza dubbio il più diretto rispetto al quotidiano degli studenti della Valle di Susa. Tema di attualità anche se la nostra generazione è nata quando già il confronto in Valle sull’argomento aveva una storia. Il modello, molto razionale, ha funzionato e siamo contenti del risultato di oggi; il dibattito si è svolto in un clima molto sereno, con interesse di tutti. E devo ringraziare i relatori per il loro modo di porsi estremamnte corretto.”

Domanda fuori sacco. Ma anche i professori vivono in Valle e hanno le loro posizioni, alcune molto note sull’argomento. Come hanno vissuto la giornata?

“Credo che ognuno sia rimasto delle propria idea. Ma noi abbiamo anche molti docenti che vengono da fuori e  che hanno diversa sensibilità sulla questione. E l’informazione di oggi per loro ha avuto immagino un senso diverso, più distaccato. Tuttavia mai a scuola le posizioni personali dei docenti sono entrati nelle aule. I nostri docenti sono sempre stati tutti correttissimi. Anche noi rappresentanti invece non abbiamo preso alcuna posizione nel dibattito, ch eripeto, abbiamo voluto tecnico e non politico.Ci siamo riusciti e siamo soddisfatti.”

 Pensate  di visitare i cantieri prossimamente?

“Potrebbe essere un arricchimento di esperienze e conoscenze. Ma ne dovremo parlare col Dirigente Scolastico.”

All’uscita, finita la giornata, mentre un manipolo sparuto di ultrà Notav, una decina,  sventola una bandiera con qualche grida di sottofondo, tutti gli studenti confermano il clima e l’interesse per il dibattito. Un solo problema: “Seguire il fiume di numeri snocciolati da entrambi relatori non è stato per niente facile.” ci dice una ragazza di Susa.   

Le 5 domande che hanno impegnato i due “contendenti” hanno riguardato  la sussitenza di una linea in esercizio in alternativa al tunnel di base, la questione della riduzione dei traffici sulla linea storica, la presunta mancanza di interconnessioni al nuovo tunnel, l’idea ch eil progetto sia vecchio di 30 anni e le possibili infiltrazioni mafiose sull egrandi opere. Si è poi anche parlato di amianto, dell’opportunità di destinare risorse ad altre opere. Insomma tutto l’argomentario classico sul tema.

Sia Foietta che Giunti hanno risposto in un clima decisamente diverso da quello che forse qualche “gufo” auspicava. All’esterno nessun dispositivo militarizzato. Una discreta presenza di poche unità di personale di forze dell’ordine in borghese.

Architetto Foietta, porta a casa un pareggio in trasferta con reti? 

“Magari qualcosa di  più. Ma questa è una risposta scherzosa. Alla domanda rispondo seriamente allora che quello di oggi è stato un incontro amichevole, in cui contava il gioco e non il risultato, se vogliamo restare in metafora calcistica. Sono estremamente soddisfatto per l’opportunità che ci hanno dato questi ragazzi di un confronto civile, come sempre dovrebbe essere, dove ognuno ha portato i suoi argomenti, potuto far domande, avere risposte, maturare una opinione non ideologica. Credo sia il risultato più importante della giornata. E il mio ringraziamento in questo caso come rappresentante del Governo, va anche al Dirigente Scolastico e ai docenti. Abbiamo vissuto un normale momento di dibattito tecnico in ambito scolastico come però non si viveva da molto tempo in Valle. E spero proprio possa essere il primo di una serie positiva. Ai ragazzi va invece tutto il mio apprezzamento per come si siano preparati all’incontro e per come lo abbiano condotto. Davvero bravi. A loro tutti, faccio i miei complimenti. ” 

 “La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo”. Uno dei cardini del discorso di Pericle sulla democrazia.

“Dovrebbe essere sempre così. Ma credo che dai giovani qui oggi al Liceo Norberto Rosa, sia venuta una lezione di  intelligenza, oltre che – appunto – di democrazia.

Molto fair play anche da parte di Luca Giunti, prestatosi anche alle foto di rito. “Ho partecipato molto volentieri a questa giornata di confronto coi ragazzi del Liceo. Sono anche stato rappresentante dei genitori e in questo Istituto hanno studiato i mie figli. Un po’ una rimpatriata. E ci sono venuto come Luca Giunti, nella mia qualità di tecnico ed esperto di TAV,  non come rappresentante deputato al confronto da parte del Movimento Notav. Magari qualcuno storcerà il naso. Ma devo anch’io fare i complimenti agli studenti che hanno voluto questa giornata. E’ stato un dibattito corretto in una Scuola che da sempre ha mostrato di essere arricchente per i propri ragazzi. Un pomeriggio di civile normalità, con idee contrapposte, ma non c’è stato accavallamento. Foietta crede che nel 2029 i lavori saranno finiti. Io scommetto di no? Ma nessuno ha gridato, il confronto sui temi è stato pacato.”

Vinto o pareggiato? 

“Io mi documento leggendo gli atti e la letteratura tecnica e scientifica sul tema della linea e sugli argomenti ad esso correlati. E li studio. Non è la prima volta che mi confronto con Paolo Foietta. Gli riconosco che è un avversario difficile, documentato e molto addentro le questioni, avendo peraltro accesso a informazioni di prima mano che io non sempre posso esaminare. Sui numeri a volte non è facile stargli dietro. Credo che anche i ragazzi se ne siano accorti. Comunque non credo proprio di esserne uscito sconfitto, sportivamente parlando. Vada per un pareggio.” 

Un tranquillo pomeriggio. Come però non si vedeva tempo. Pericle ne sarebbe soddisfatto.