È emergenza processionaria nelle nostre valli E Daniela Ruffino chiede un intervento concreto della Regione

La processionaria è diventata ormai una presenza fissa dei nostri territoriLa processionaria è diventata ormai una presenza fissa dei nostri territori

È emergenza processionarie nelle Valli di Susa, Sangone e di Lanzo. Gli esemplari di questo lepidottero sono significativamente aumentati negli ultimi anni, ma quest’ultimo inverno, insolitamente caldo, rischia di fare letteralmente esplodere il problema. Diversi comuni delle nostre zone provano a correre ai ripari e, attraverso ordinanze, impongono provvedimenti finalizzati al contenimento di questo animale, dannoso per la flora ma pericoloso anche per gli animali domestici e fastidioso per gli esseri umani. Le possibili soluzioni sono le seguenti: in inverno (indicativamente tra dicembre e l’inizio di febbraio), si devono tagliare e bruciare i nidi larvali che si osservano sulla chioma degli alberi, soprattutto nelle porzioni esterne, operando con la massima cautela e adottando adeguate misure protettive, come guanti, occhiali e mascherine, visto che questi lepidotteri sono molto urticanti. A fine estate si dovrebbe poi effettuare almeno un trattamento alla chioma infestata con preparati microbiologici a base di Bacillus thringiensis var. kurstaki, un batterio del tutto innocuo per animali ed esseri umani, ma deleterio per la processionaria.

 Sul fronte politico, la vicepresidente del Consiglio Regionale, Daniela Ruffino, afferma: “L’azione della Regione è fondamentale, in quanto questo lepidottero mette seriamente a rischio la produzione e la sopravvivenza del popolamento arboreo torinese. Sono perplessa e preoccupata dalla posizione della Giunta che minimizza il problema, evidenziando che l’entità dell’infezione non rappresenti una minaccia per l’accrescimento e la sopravvivenza di alcuni dei boschi delle nostre vallate. È sufficiente  parlare con le decine di cittadini e agricoltori che mi hanno segnalato il problema per comprendere che ci troviamo di fronte ad una situazione anomala”.