È nata l’Unione dei Comuni Montani della Val Sangone. Cosa cambia? Tutto e niente…

La prima riunione della neonata Unione dei Comuni Montani della Val SangoneLa prima riunione della neonata Unione dei Comuni Montani della Val Sangone

GIAVENO- Ha emesso i primi vagiti intorno alle ore 19 di mercoledì 16 dicembre, nella secentesca dimora di Villa Favorita, a Giaveno, ma entrerà nel  pieno delle sue funzioni soltanto a partire dal marzo del prossimo anno: è la nuova Unione dei Comuni Montani della Val Sangone che sostituisce la quasi identica e moritura Unione dei Comuni della Val Sangone, che dovrà tirare le cuoia nei prossimi tre mesi, insieme con tutte le Comunità Montane d’Italia. Cosa cambierà? A parte una rotazione di personale e la sostituzione del segretario Luigi Gerlando Russo con il collega Luigi Zola, praticamente nulla; si ritorna, di fatto, dopo avere perso un po’ di pezzi per strada, alla vecchia Comunità Montana, attraverso un “cambiar tutto per non cambiar nulla” che avrebbe solleticato la fantasia di Tomasi di Lampedusa, autore de “Il Gattopardo”. Presidente è stato confermato il sindaco di Trana, Ezio Sada (vicepresidente sarà Carlo Giacone, primo cittadino di Giaveno), mentre i consiglieri sono i medesimi della precedente Unione: il sindaco e due consiglieri (uno di maggioranza e un altro di opposizione) di ciascun comune. Unica novità degna di nota è l’ingresso del Comune di Reano, per il resto, tolti i 41 (quarantuno!) adempimenti che faranno la gioia degli impiegati comunali, già ampiamente sotto organico, tutto tornerà indietro di un decennio, alle buone, vecchie e care Comunità Montane.

Il presidente della vecchia e nuova Unione, il sindaco di Trana Ezio Sada

Il presidente della vecchia e nuova Unione, il sindaco di Trana Ezio Sada