E’ nato il Comitato del Si al Referendum Costituzionale Le attività e le idee nelle piazze della bassa valle

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Si è costituito il Comitato “Basta un SI” della bassa Valle di Susa e della Val Sangone, con lo scopo di informare la popolazione sulla importanza che la riforma costituzionale riveste per il paese e di invitarla a partecipare al referendum e a votare “SI” al referendum costituzionale. Mario Mulas, tra i promotori, annuncia: “Questo Comitato nasce dall’iniziativa di cittadini che cogliendo appieno lo spirito referendario vogliono contribuire alla campagna informativa sulle ragioni del “SI” al Referendum, stimolando un libero, democratico e costruttivo dibattito sui perché del “SI”. Il Comitato Bassa Val Susa e Val Sangone si rivolge a tutti i cittadini del suo territorio di qualsiasi colore politico e non, per sostenere, condividere, approfondire, informarsi o semplicemente dibattere le ragioni del si al fine di comprendere l’importanza che questa riforma ha per il nostro Paese. Dicono dal Comitato: “Il testo proposto modifica alcuni articoli della Costituzione senza stravolgerla. Riflette continuità con le proposte di riforma in discussione da decenni e, nel caso del Senato, è coerente col modello originario dei Costituenti e poi abbandonato a favore del cosiddetto bicameralismo perfetto impostosi per ragioni prudenziali dopo lo scoppio della Guerra fredda. Né va dimenticato che la legge costituzionale di revisione del Titolo V approvata nel 2001 prevedeva che l’attuale Commissione parlamentare per le questioni regionali fosse integrata da rappresentanti delle autonomie”.  Cosa proporrà il Comitato. “Sino alla revisione delle norme del titolo I della parte seconda della Costituzione”, a dimostrazione della consapevolezza che una trasformazione del Senato in camera rappresentativa delle istituzioni territoriali fosse un complemento necessario della riforma dell’impianto costituzionale delle autonomie. La riforma costituzionale è il miglior tributo possibile all’ opera dei Padri Costituenti, il cui lavoro che onoriamo aveva lo scopo di garantire la democrazia in Italia. Senza la riforma costituzionale la democrazia italiana è a rischio di ingovernabilità ed apre la strada ai totalitarismi. Alcuni punti salienti della riforma: Addio al Bicameralismo paritario, per un’Italia più semplice; per cancellare poltrone e stipendi, per un’Italia più sobria; per garantire stabilità, per un’Italia più stabile; se vince il si la fiducia al governo sarà data solo dalla Camera e dunque sarà più semplice governare; il numero dei parlamentari passerà da 945 a 630 + 100 senatori senza indennità a rappresentare i territori, quindi meno poltrone meno soldi spesi. L’Italia sarà un paese politicamente più stabile“.  Il comitato sarà presente nelle piazze per spiegare direttamente ai cittadini i contenuti della riforma ed il perché è importante che passi; promuoveremo inoltre diverse serate informative con ospiti autorevoli sul tema.

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