E’ partito il trasporto ferroviario tra Vado Ligure e l’Interporto di Torino Foietta: "Un servizio competitivo sia dal punto di vista ambientale che economico"

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TORINO – Il trasporto di merci su rotaia è oggi più che mai una realtà. Un passo verso l’impegno di utilizzare la rotaia verso la Francia e quindi verso il cuore dell’Europa viene dalla partenza del transito intermodale tra il porto di Vado Ligure e l’Interporto di Torino. L’assessore regionale Francesco Balocco in una nota afferma: “Giovedì 10 dicembre è partito dalla stazione di Vado Ligure il primo treno destinato a collegare il porto e l’interporto di Orbassano, simbolicamente ribattezzato il “treno di Natale”. Il convoglio, composto da 16 carri, ha trasportato 24 contenitori, tra cui 7 container reefer per il trasporto di frutta ed è arrivato all’interporto dopo un viaggio lungo 200 km  percorsi in circa 3 ore” – aggiunge l’assessore – “si tratta di un servizio “pilota”, per dare concretezza allo studio di fattibilità di trasporto intermodale, sulla tratta Vado Ligure-Orbassano, realizzato dal gruppo di lavoro composto da SITO, Autorità Portuale di Savona, Trenitalia e RFI, promosso dall’assessorato ai Trasporti e Infrastrutture della Regione Piemonte e dal Commissario Governativo per la TAV Torino-Lione, Paolo Foietta”. Lo studio, ha messo in evidenza, come le linee ferroviarie secondarie, costituiscano una risorsa fondamentale per dare risposte tempestive alle esigenze del trasporto merci. La linea Savona-Torino presenta i tipici vincoli di una linea antiquata (in termini di lunghezza e peso dei convogli), ma anche un’elevata disponibilità di tracce per il transito di treni merci (15 giorno), che tramite modalità operative adeguatamente calibrate, consentono di realizzare un servizio intermodale efficiente e competitivo.

Paolo Foietta, Commissario del Governo, scrive: “Far ripartire la piattaforma multimodale di Orbassano e far crescere già nei prossimi anni il volume di merci gestite su ferrovia, è una condizione essenziale per rendere immediatamente  operativa per il sistema economico piemontese la nuova linea Torino –Lione che sarà  in esercizio tra più di dieci anni. Questo va reso possibile rendendo efficienti e migliorando le connessioni dello scalo in tutte le direzioni: verso la Francia, incentivando l’uso della vecchia linea con politiche di sostegno e verso il corridoio Reno-Alpi facilitando l’uso del passante ferroviario e migliorando  la qualità della linea Torino-Alessandria e verso il porto di Vado-Savona, caratterizzato da importanti flussi di merci, gestite ora esclusivamente via gomma” – conclude Foietta – “Abbiamo verificato dal punto di vista tecnico che è possibile fare treni da Vado-Savona di 16 carri e che questo servizio è competitivo, oltre che dal punto di vista ambientale, togliamo quaranta Tir dall’autostrada riducendo a 1/6 la CO2 del trasporto su gomma,  anche dal punto di vista economico”.