L’Unione Montana (Bassa) Valle Susa ha presentato agli operatori il suo Piano strategico per il turismo Josep Ejarque, l'esperto che lo ha redatto: "La Valle di Susa ha già perso troppi treni: questo potrebbe essere l'ultimo su cui salire. Chi non lo fa aspetterà per sempre"

Josep EjarqueJosep Ejarque

BUSSOLENO – L’Unione Montana Valle Susa ha presentato ieri a Bussoleno il “Piano Strategico per lo sviluppo turistico e di marketing della Valle di Susa” nel primo di una serie di quattro incontri riservati agli operatori del settore, a partire dalla ricettività, passando per ristorazione e servizi. A farlo Josep Ejarque, di FourTourism, ch ei lpiano lo ha redatto su incarico dell’Unione guidata da Sandro Plano.

L’obiettivo di questo incontro era anche quello di avviare e stimolare la cooperazione tra gli operatori a lavorare in rete per posizionare il territorio sul mercato turistico. Alla chiamata in verità non hanno risposto in tantissimi, una ventina circa, tra operatori professionali dell’accoglienza e gestori di B&B.

Come è noto da tempo – e come hanno sinteticamente esposto sia Sandro Plano che Emanuela Sarti, che ha la delega al Turismo, la BassaValle ha identificato nel turismo outdoor, slow, con priorità assoluta individuata nella Via Francigena, nei beni culturali e in una nuova ciclovia (per la quale però ancora mancano i 3 milioni e rotti di euro che sarebbero necessari) il suo obiettivo strategico. Compito politico di trovare risorse è in capo alla Vice Presidente dell’Unione, Ombretta Bertolo, sindaca almesina.

Per Plano “Anche il “Festival ad Alta felicità” di Venaus è turismo. Ci ha portato e riporterà in Valle migliaia di persone ed è servito e servirà a farci conoscere in tutta Italia.”

L’Unione si è anche dotata di una figura professionale ad hoc, incaricando la sangioriese Eleonora Girodo quale responsabile della DMO (Destination Management Organization) della Valle, che lavorerà in stretta collaborazione con tutti i soggetti interessati. Una esperienza la sua cominciata in Regione presso l’Assessorato alla Montagna a collaborare sulla Via Alpina che l’ha portata poi a seguire in prima persona lo sviluppo negli anni del Piano Tesori d’Arte e Cultura Alpina.

Il Piano turistico strategico nel’intervento di Ejarque

Per Ejarque “Se  questa parte della Valsusa vuole – e dovrebbe – diventare destinazione turistica deve darsi una identità precisa  e lavorare sui target specifici per questo mercato.  La scelta possibile è quella di caratterizzarsi quale “destinazione slow delle Alpi”. Una grande bike e walking area che si offra al mercato del turismo delle famiglie, di piccoli gruppi, di sportivi. Un turismo esperienziale, intorno al quale valorizzare il sistema dei beni culturali, costruire vera accoglienza turistica, qualità nell’enogastronomia.”

Ma il… “guru” catalano del turismo, che oggi vive in Valle di Susa, a Oulx, non ha però risparmiato di sollecitare gli operatori: “Abbiamo già perso troppi treni, questo potrebbe essere l’ultimo su cui salire. Chi lo fa subito bene, chi aspetta aspetterà probabilmente per sempre”. E’ necessario lavorare per offrire il territorio al turista e lavorare sul marketing e creare cataloghi commerciali, intervenire ed essere presenti sul web e nel social media marketing ha continuato Ejarque.

“Tutte cose che sono alla base di  ogni progetto simile e ne costituiscono i fondamentali. Ma al turista, al visitatore del tempo libero, poi  però bisogna garantire emozioni, bellezza, accoglienza a livello degli standard di altri territori alpini.  E questo si può fare se gli operatori ci credono, se fanno rete, se collaborano.”

Chi è Josep Ejarque?

Ejarque è un professionista in Destination Management e Destination Marketing, catalano d’origine e italiano d’adozione, Dottore in Economia e Management e laureato in Scienze della Comunicazione. È socio unico e azionista di FourTourism, la società incaricata dalla Uniono Montana Valle Susa. 

 Ha iniziato la sua esperienza professionale nel settore turistico per l’Ente del Turismo della Catalogna e di Barcellona. Dal 1995 ha curato la direzione dell’Ente del Turismo della Coruña, in  Galizia. Nel 1999 è stato chiamato a dirigere Turismo Torino, come responsabile del Destination Management e Marketing della Città, ed è stato uno degli artifici delle politiche cpnnesse alla trasformazione in senso turistico di Torino Città Olimpica. Dagli inizi del 2006 fino al 2008, è stato direttore generale dell’Agenzia Regionale per il Turismo del Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg. Dal 2013 al 2015, è stato direttore generale di Explora S.C.p.A., la destination management organization creata per la promozione e promocommercializzazione dell’offerta turistica di Expo 2015, Milano e la Lombardia.

I prossimi appuntamenti

Per essere il primo incontro  gli operatori interessati non erano tantissimi. Molti di più sono quelli che di solito sono poi i primi a lamentarsi “che nessuno fa nulla”. A questo primo  appuntamento per gli operatori ne seguiranno altri tre per accompagnarli nel percorso di crescita, a partire da come gestire al meglio le proprie risorse su internet. Ma senza fare squadra, superando la frammentazione,  e magari senza che i privati investano nelle loro aziende il salto di qualità auspicato da Ejarque sarà una lunga pedalata in salita. Come ha detto la stessa Sarti‘Ci crediamo molto e abbiamo impegnato 130.000 euro in questo progetto: è una occasione per lavorare insieme su un progetto turistico di grande respiro. Ma per andare in porto occorre che tutti gli operatori si sentano coinvolti’.

Informazioni e contatti:

Eleonora Girodo – DMO Unione Montana Valle Susa – vallesusa.turismo@umvs.it

(foto Claudio Allais)

Questo slideshow richiede JavaScript.