Elezioni Avigliana. Avigliana capitale del turismo, Spanò: “non ho sentito dei no”

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AVIGLIANA – È con l’idea di un Parco dei Laghi in cui molto è possibile fare, che gli aviglianesi accorsi al convegno “Adesso Avigliana: capitale del turismo e del lavoro” dello scorso 31 maggio hanno lasciato la sala grande del ristorante Domus. L’incontro, organizzato dalla lista civica “Adesso Avigliana”, guidata dal candidato Sindaco Toni Spanò, ha visto al tavolo dei relatori: Stefano Daverio, Presidente ente di Gestione delle aree protette delle Alpi Cozie; Alessandro Comoletti, Presidente Federalberghi Piemonte e Silvia Badriotto, Supporto di management di operatori turistici.

Abbiamo composto un tavolo autorevole, perché ci interessano le questioni e non gli slogan, i fatti e non le ideologie – le parole di Spanò in  apertura dell’incontro – Avete sentito rivendicare dei dati di crescita, forse l’onestà tanto declamata avrebbe richiesto che si inserissero quei numeri nel contesto generale, che li ha determinati, come l’ostensione della Sindone e l’Expo di Milano. Avigliana non dovrebbe aspettare questi eventi, per vedere dei turisti”.

Spanò ha poi lasciato il microfono a Daverio “che ci è stato spesso descritto, o fatto intendere, come un nemico dell’impresa e dello sviluppo nell’area del Parco”. Il Presidente ha subito smentito questa caricatura: “sono venuto qui stasera per confrontarmi con voi, per fugare un pochino questa idea che nel Parco non si possa fare niente”. Ha poi spiegato come “nell’80 viene istituito il parco dei Laghi di Avigliana con un unico scopo: la tutela del Lago Grande, del Lago Piccolo e dei Mareschi. Per una ventina d’anni in tutti i parchi italiani si parla esclusivamente di tutela, alla fine degli anni ‘90 accanto alla parola tutela viene affiancata la parola gestione: il territorio viene gestito dalle comunità”. E ha sottolineato: “la tutela non sempre si scontra con la bellezza, 99 su 100 la tutela è bellezza”.

La parola è poi passata a Comoletti che nel suo intervento ha ricordato come “un amministratore deve credere nel turismo”, che a livello mondiale genera un Pil superiore a quello dell’industria. “Il mondo del turismo è fatto di comunicazione – ha poi spiegato – Bisogna mettersi nella testa che un turista si trova in terra straniera e vuole essere istruito su territorio”.

In questo senso possono essere d’aiuto le nuove tecnologie. Badriotto ha illustrato le possibilità offerte dalla Rete e quanto essa permetta di oltrepassare i confini geografici per far conoscere una località anche dall’altra parte del mondo. Curioso l’aneddoto raccontato in merito alla presentazione dell’intervento: Badriotto ha rinvenuto nel Web una richiesta di un turista giapponese che domandava come raggiungere la Sacra di San Michele dalla stazione di Avigliana.

Lo spazio delle domande è stato un momento in cui diversi cittadini aviglianesi hanno chiesto conto, soprattutto a Daverio, delle future possibilità di sviluppo per il Parco e i Laghi. Il Presidente ha evidenziato, rispondendo alle numerose interessate questioni, come l’illuminazione notturna, punti ristoro, bike sharing e aree gioco per bambini attorno al Lago Grande, come “tutto è possibile, basta progettare”, mettendo in chiaro come le progettualità debbano comunque tener conto dei bisogni ambientali ed economici del Parco. “Ovunque c’è un parco si è creato sviluppo – ha illustrato – in alcune aree marginali del territorio i parchi sono stati l’unico motore di sviluppo economico. Facciamo in modo che anche ad Avigliana il parco possa diventare un modo di sviluppo”.

A Spanò il compito di trarre le conclusioni, non prima “di essere tornati alla realtà di questi anni in cui nessuno ha mai progettato”, proiettando alcune fotografie di situazioni di degrado del Lago e del Parco. “Quando si parla di confronto e di provare a progettare credo che questa sia un’ottima partenza. Non ho sentito dire di no quasi a niente. Abbiamo bisogno di esperti e di confrontarci e progettare con loro, affinché Avigliana riparta. Dobbiamo pensare che quel che stasera abbiamo soltanto immaginato possibile debba essere il futuro di Avigliana, perché Avigliana deve ripartire adesso”.

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