Elezioni Grugliasco. Proietti dice la sua sull’incontro tra sindaci proposto da una Pagina Facebook "La proposta di incontro mi è parsa fin dall’inizio troppo densa di regole"

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GRUGLIASCO – Incontro si incontro no, continua il match tra candidati e gli amministratori della pagina “Sei di Grugliasco se…”. Chiede spazio per una replica il candidato Carlo Proietti, che non parteciperà all’incontro e vuole chiarire perchè.

Se posso permettermi una considerazione, più che di “scontro” si tratta di una “gazzarra”; un po’ di cittadini (per lo più molto schierati) si sono “beccati” reciprocamente, magari ci sono stati anche alcuni commenti inopportuni da parte di qualche candidato. Insomma nulla più di una tempesta in un bicchiere d’acqua– scrive Proietti – In campagna elettorale tutti i candidati cercano occasioni per comunicare, soprattutto i candidati che si propongono come alternativa ad un sindaco uscente. E allora, perché sette candidati su otto dovrebbero rifiutare l’occasione di un incontro pubblico? Personalmente, la proposta di incontro mi è parsa fin dall’inizio troppo densa di regole. Quando poi sono comparse le domande (7 domande da 2 minuti più 2 domande da 1 minuto) ho avuto varie perplessit. L’esperienza ci insegna che i tempi lordi sono molto superiori ai tempi netti e quindi difficilmente si sarebbe riusciti a trattare tutti i temi. Non solo, le domande – se si intendeva rispondere in modo pertinente – non sembravano utili a mettere in luce le reali previsioni di un programma elettorale. Nel volgere di un paio di giorni, chiacchierando tra candidati (sindaco uscente escluso), abbiamo scoperto che tutti quanti avevamo dubbi sull’incontro e che molti intendevano non partecipare. Non partecipare alla spicciolata sarebbe stato peggio. Per tutti, per l’incontro in primo luogo”.

Scrive il candidato: “E’ nata così l’idea della lettera comune. Le critiche riportate sulla breve lettera riguardavano svariati aspetti, ma nessuna critica riguardava “le domande dal pubblico senza preavviso” anche perché le domande, sia pure con alcuni disguidi, ci sono pervenute con largo anticipo. Il contenuto fondamentale della lettera dei sette candidati alla carica di sindaco è nelle ultime sei righe della lettera che chiedeva una rapida revisione delle regole e delle domande in un incontro di lavoro che coinvolga un rappresentante per ogni candidato sindaco”.

Conlcude il candidato: “Insomma, sette candidati sindaco hanno proposto al gestore della pagina di facebook di realizzare un incontro costruito sulla base di regole condivise. Le domande, peraltro frutto di una selezione effettuata dal gestore della pagina, potevano sicuramente essere riprese (compatibilmente con la durata della serata), ma formulate in modo da lasciare la possibilità di trattare il tema anche a chi ha un programma che guarda alla città in una prospettiva culturale differente. Incuriosisce la “vivacità” della risposte del gestore della pagina facebook. Ed incuriosisce ancor di più l’assoluta mancanza di considerazione verso la proposta ricevuta. Ognuno ovviamente fa le scelte che reputa opportune. Tanto clamore, però, sembra più che altro finalizzato a coprire scelte difficilmente motivabili. Quantomeno alla luce degli intenti dichiarati“.