Elezioni Grugliasco. In sette in corsa per la fascia tricolore Montà, Amarù, Bottazzi, Proietti, Viscione, Broglio e Caiazzo

I candidati di GrugliascoI candidati di Grugliasco

GRUGLIASCO – Ad un mese dalla presentazione delle liste e quasi due dal voto dell’11 giugno a Grugliasco, a meno di soprese dell’ultimo momento, si sono presentati tutti candidati alla carica di sindaco. Per i componenti delle liste in appoggio c’è ancora un margine di tempo.

I candidati

L’attuale maggioranza, quella del Roberto Montà si ripresenta sicuramente con le liste Partito Democratico e Scegli Grugliasco. Salvatore Amarù correrà con più liste adesso in definizione. Il movimento Cinquestelle hanno come candidata Lella Bottazzi. Il candidato Carlo Proietti con Grugliasco in comune, Grugliasco Democratica e gli EcologistiDonato Viscione per Forza Italia-Fratelli d’Italia-AN. La Lega Nord, unica lista propone Claudio Broglio. Gian Paolo Caiazzo scende il lizza con Grugliasco Città Futura.

Come si vota a Grugliasco

 

Nei Comuni con più di 15 mila abitanti, come Grugliasco,  si vota sempre con una sola scheda, sulla quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, a fianco di ciascuno, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano. Il cittadino può esprimere il proprio voto in tre modi diversi: 1. tracciando un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato Sindaco da quest’ultima appoggiato; 2. tracciando un segno sul simbolo di una lista, eventualmente indicando anche la doppia preferenza di genere, tale possibilità, consente di esprimere due preferenze per i consiglieri comunali purché riguardanti candidati consiglieri di sesso diverso e appartenenti alla stessa lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto “voto disgiunto”; 3. tracciando un segno solo sul nome del Sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest’ultimo collegate. Nei comuni con più di 15 mila abiatanti è eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno).

Il ballottaggio

Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio). In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio). Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti. Per stabilire la composizione del Consiglio si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto Sindaco nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.