Elezioni Rivalta, Alberto Gianotti dice no al treno ad Alta Velocità a Rivalta Secondo il candidato la "bretella" è inutile e ingiustificata

A Rivalta Alberto Gianotti dice no all'Alta Velocità a RivaltaA Rivalta Alberto Gianotti dice no all'Alta Velocità a Rivalta

RIVALTA – Se la linea ad Alta Velocità Torino-Lione è importante e determinante per il candidato sindaco Alberto Gianotti, “Lo è di meno  la “bretella” che porta allo scalo ferroviario di Orbassano passando per il territorio di Rivalta. Un’opera inutile perché le merci non viaggiano in Alta Velocità”.

Rientrare nell’Osservatorio per cercare risvolti positivi

“Nostro compito, rientrati nell’Osservatorio, sarà quello di rimettere in discussione le scelte scellerate fatte in precedenza e cercare di far spostare la linea – spiega Gianotti – Io mi propongo per il dialogo, lo studio di percorsi alternativi, l’osservazione, il monitoraggio e il rispetto delle regole. Senza tralasciare la ricerca dei risvolti positivi che la negatività stessa arreca, quali l’impiego lavorativo per i cittadini di Rivalta, il sub-appalto e l’indotto collegato alle lavorazioni e per l’ottenimento di compensazioni economiche per il passaggio della TAV sul nostro territorio”.

Un bretella ingiustificata

Secondo Gianotti, la bretella sarebbe nata per potenziare lo scalo di Orbassano senza sapere o considerare “Che le merci su linee ad Alta Velocità non viaggiano, in Francia sono addirittura vietate. A oggi non esistono motrici e carri ferroviari idonei. Servono locomotive bitensione, carri ferroviari a 160 chilometri orari, un modello di esercizio concentrato nel tempo e tutto nelle ore notturne. Il primo treno merci infatti dovrebbe partire dopo che l’arrivo dell’ultimo treno passeggeri e arrivare a destinazione prima della partenza del primo treno passeggeri”.

Un costo eccessivo

È vero, considera ancora Gianotti, che far viaggiare i merci sulle linee AV migliorerebbe la regolarità di marcia, alleggerirebbe il traffico sulle linee storiche, permetterebbe di utilizzare corridoi moderni privi di vincoli infrastrutturali, “Ma avrebbe anche un costo eccessivo, e andrebbe a limitare il traffico passeggeri penalizzando proprio l’aspetto principale delle nuove linee, ovvero la velocità. Queste e altre considerazioni hanno fatto sì che dall’apertura della prima AV “vera” nel 2005 fino ad oggi, pur avendone la possibilità teorica, non un singolo convoglio merci è mai transitato su una linea ad Alta Velocità, sulla quale anzi circolano solamente treni con velocità minima di 250 chilometri orari. Questo significa che la bretella fatta per le merci dello scalo di Orbassano è inutile. Ci batteremo quindi perché quest’opera non venga realizzata”.