Elezioni Rivalta, Michele Colaci condanna gli “asfalti elettorali” Secondo il candidato sindaco sono troppi i cantieri dell'ultima ora

Second Michele Colaci sono troppi gli asfalti elettoraliSecond Michele Colaci sono troppi gli asfalti elettorali

RIVALTA – “Più di un cittadino vorrebbe che si andasse al voto ogni sei mesi. Così da velocizzare progetti rimasti troppo a lungo in un cassetto, sistemare le strade e soprattutto intervenire sulla segnaletica – dice Michele Colaci, candidato sindaco del centro destra – E come non condividere, visto che  in questi giorni è un prolificarsi di asfalti elettorali dopo che per anni i rivaltesi hanno fatto i conti con buche, strade malandate e caos nella viabilità”.

Un lungo elenco

 L’elenco dei lavori è lungo, dice Colaci, quasi fosse “La lista della spesa dell’ultima ora in vista di un appuntamento importante ma improvviso: rifacimento asfalto in via Chiomonte, rifacimento marciapiedi in via Boccaccio nei pressi del Rio hotel, parco giochi di via Rivoli; e poi lavori in corso anche in via Carmagnola, via Allende, via Einaudi, via Primo Maggio e via Mattei a Tetti Francesi”.

Recinzione e bocciofila

 Michele Colaci sottolinea anche come “Sia stata fatta la recinzione che separa la scuola media Garelli dai giardini Berlinguer di Tetti Francesi. Ieri una coda lunghissima ha accompagnato l’asfaltatura di via san Massimo, davanti alla Opacmare. Anche i lavori di rifacimento della bocciofila di Gerbole sono iniziati in campagna elettorale, insieme alla rotonda di Tetti Francesi e all’asfaltatura di via Primo Maggio, dove è stato impiegato un anno per mettere due dossi”.

Via Grugliasco e la Circonvallazione

“Operai al lavoro anche su via Grugliasco, di fronte al cimitero, tra via Einaudi e viale Regina Margherita e alla rotonda dopo il ponte in via Circonvallazione. Quindi, una lista lunghissima di cantieri,  dopo anni di abbandono e a poche settimane dalle elezioni dell’11 giugno  – conclude Colaci che parla di una strategia non condivisibile – I lavori vanno programmati nei cinque anni di mandato, non certo fatti a pochi giorni dal voto. I cantieri dell’ultima ora sono una presa in giro nei confronti dei cittadini”.