Il saluto della valle ad Elisio Croce In centinaia al funerale per rendergli omaggio

Il funerale di Elisio CroceIl funerale di Elisio Croce

VILLAR DORA – “Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno prima …” questa frase ricorrente è un detto comune, anche se è pur vero che anche i cattivi se ne vanno e spesso in maniera anche violenta; questi però pochi li ricordano mentre le persone corrette, oneste e altruiste, che hanno dedicato una vita agli altri, lasciano segni indelebili della loro presenza qui sulla terra. Ecco perché quando muore una persona come Elisio Croce, 72 anni, nato nel 1945 a Condove, stroncato da un male incurabile, che ha dedicato tutta la sua vita al prossimo, sabato 3 giugno nella Parrocchia di Villar Dora vi è stata una cittadina intera con una moltitudine incredibile di gente che veniva anche da lontano a porgergli l’estremo saluto, come i sindaci della bassa e alta valle di Susa, oltre tutte le associazioni alle quali Elisio era appartenuto (impossibile nominarle tutte). Ricordiamo tra le molte che fu elemento attivo del CAI di Almese di cui fu socio fondatore, membro del consiglio direttivo e collaboratore della rivista Intersezionale “Muntagne Noste” che come tutte le associazioni presenti, ha sfilato col gagliardetto.

Un’esponente della Croce Rossa ha letto in Chiesa la loro preghiera, dedicata in questo frangente a lui che ne era un attivo componente. Elisio Croce da sempre “ convinto NO TAV” – già sindaco di Villar Dora è stato pure autore di molte “piece teatrali”, nonché di parecchi libri che gli valsero anche l’ingresso fra gli accademici del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Bravo suonatore di armonica a bocca, fino all’’ultimo ha usato questo strumento a fiato per confortare gli anziani nelle case di riposo che assiduamente frequentava. La funzione religiosa è stata interamente un plauso alla sua memoria, come le parole espresse da Don Luigi Chiampo: “il libro della vita, lungo o breve che sia, non lascia pagine bianche, ma narra ricordi, memorie, racconti …” seguite da letture tratte dai suoi libri. Elisio era anche giornalista, poeta e commediografo ed è stato assiduo collaboratore del settimanale “La Valsusa” oltre che di diverse riviste di montagna.

Anche nel cimitero di Villar Dora ove è stato sepolto, molte sono state le associazioni che hanno rivolto a lui commoventi parole di commiato con la banda musicale che lo ha accompagnato fino all’ultima ed estrema dimora terrena. Un modo per ricordarlo in eterno e unire idealmente tutti gli amministratori pubblici, come lui avrebbe sempre voluto, ci sarebbe. Si tratterebbe infatti di valorizzare e rendere agibile dedicandogli un sentiero a mezza costa scoperto insieme nel 1999, ma non ancora segnalato né manotenuto, che collegherebbe Villar Dora a Chianocco e al già valorizzato sentiero degli Orridi che continua fino a Foresto sulla sinistra idrografica della valle. Mi rendo disponibile per primo e spero che tutte le associazioni di cui lui faceva parte e le amministrazioni dei paesi coinvolti, si uniscano a questa che per ora è solo una mia idea emozionale nata dall’amicizia che mi ha tanto legato a lui.