E’ morto “Nini” Cavargna della nota famiglia conservatoriera di Bussoleno Un cognome famoso per generazioni in tutto il mondo per la sua attività

Ernesto Cavargna Bontosi e una foto dell'attività all'inizio del secolo scorso.Ernesto Cavargna Bontosi e una foto dell'attività all'inizio del secolo scorso.

BUSSOLENO – Dire Cavargna vuol dire castagne, dire castagne vuol dire il prodotto locale per eccellenza che la famiglia Cavargna Bontosi trattò e vendette in tutto il mondo per più generazioni. E’ mancato Ernesto, per tutti Nini, ottantenne; il più grande dei tre fratelli ultimi eredi dell’azienda conservatoriera che operò a Bussoleno fino agli anni Novanta con i prodotti raccolti in tutta la valle.

La storia di una famiglia, la storia dell’azienda

Nel 1854 i fratelli Giovanni e Lorenzo Cavargna Bontosi aprivano la loro attività di vendita di castagne nei locali di un edificio di Porta Palatina a Torino. La scelta di questi due svizzeri del Canton Ticino era stata quasi obbligata, visto che erano stati costretti a lasciare Milano, dove si erano trasferiti da un paio d’anni, dopo che l’imperatore Francesco Giuseppe aveva imposto alla colonia elvetica, rea di aver appoggiato i rivoltosi milanesi, di lasciare il Regno Lombardo Veneto. Non si sarebbe rivelata una decisione azzardata.

La fortuna economica arriva con il treno 

Negli anni seguenti l’apertura della linea ferroviaria tra Torino e la Francia avrebbe aperto nuovi orizzonti commerciali all’impresa, alla quale avrebbero partecipato anche altri soci insieme ai Cavargna Bontosi. Negli anni seguenti l’azienda conobbe un rapido sviluppo, testimoniato tra l’altro dall’esportazione dei celebri “Marrons de Turin” in sette nazioni diverse, comprese la Russia zarista e gli Stati Uniti.

La società di Ernesto

Nel 1915 Ernesto Cavargna Bontosi consolidò la società nelle sue sole mani. Tuttavia la sua scomparsa prematura, nel 1921, portò la moglie di Ernesto alla guida dell’impresa che si chiamò così “Vedova di Ernesto Cavargna“. Poco dopo anche i figli Luigi ed Emilio entrarono nella società. Nel 1927, con l’acquisto di un nuovo capannone, la sede si trasferì a Bussoleno. Cinque anni più tardi, con il ritiro della madre, l’impresa passò esclusivamente ai figli Luigi ed Emilio che la gestiranno rispettivamente fino al 1975 e al 1989. Le esportazioni, ancora negli anni Trenta, finiranno per comprendere diverse nazioni del Sudamerica e l’Egitto.

Anche ad Alba

Contemporaneamente venne aperto ad Alba uno stabilimento per la valorizzazione delle pesche locali e, nel dopoguerra, per la lavorazione delle ciliegie per uso industriale. Negli anni Sessanta la famiglia Cavargna Bontosi diversificò ancor più l’attività attraverso la costituzione da parte dei figli di Luigi, Ernesto e Pier Luigi, della Frugela per la lavorazione della frutta congelata. Nel 1973 venne poi fondata anche la F.lli Cavargna Sud con sede nell’Avellinese, mentre il terzo fratello Mario si sarebbe occupato di un’altra impresa di famiglia: la Marronalp di Cuneo. Nel 1980 la Vedova di Ernesto Cavargna & Figli Sas venne trasformata nella Cavargna Vec Spa. Solo a ridosso del nuovo secolo le aziende furono scisse: la Frugela andò a Ernesto, la Marronalp rimase a Mario, mentre l’impresa storica Cavargna Vec Srl fu amministrata fino alla chiusura da Pier Luigi.