Estate calda anche per la Polfer: impegnata nei controlli antiterrorismo su treni e stazioni e per tutelare i viaggiatori dai furti Oltre 20.000 persone identificate e una ventina gli arresti eseguiti in Piemonte nel trimestre estivo

La Polfer a Porta Nuova (Foto Polizia di Stato)La Polfer a Porta Nuova (Foto Polizia di Stato)

TORINO – Operando in questo periodo rovente, anche per contribuire a prevenire sul territorio nazionale fatti di terrorismo islamico, essendo Stazioni e treni  possibili obiettivi sensibili, come afferamto nel resoconto presento in Questura “nell’ottica di una più mirata ed incisiva attività di natura preventiva, il    Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Piemonte e Valle d’Aosta ha organizzato molteplici servizi  durante tre mesi più caldi, volti a garantire la sicurezza dei viaggiatori e di tutti coloro che lavorano in ambito ferroviario sia nelle stazioni che a bordo dei treni, in particolare i convogli Alta Velocità ed Internazionali.”

Il periodo estivo anche quest’anno, ha visto centianaia di migliaia di passeggeri in partenza e arrivo dalle Stazioni piemontesi da per le località di vacanza, e l’arrivo in Torino soprattutto di molti turisti, dando non poco lavoro agli addetti ai lavori, soprattutto in concomitanza di quei fine settimana caratterizzati da un incremento considerevole delle partenze. Ne sa qualcosa la Sala Viabilità Italia che più volte, nel corso dei trimestre estivo, si è riunita a livello nazionale con tutti i suoi componenti (Servizio Polizia Stradale, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, Ministero Infrastrutture e dei Trasporti, Arma dei Carabinieri, ANAS e Ferrovie dello Stato) per fronteggiare situazioni di crisi legate alla viabilità e per adottare anche preventivamente le strategie di intervento più opportune.

I numeri esposti  ieri parlano chiaro: nel corso dei servizi, effettuati anche con il concorso del Reparto Mobile di Torino e delle Unità Cinofile Antisabotaggio e Antidroga poste a disposizione dalle Questure di Torino e Cuneo,  sono state assicurate 3208 pattuglie appiedate in uniforme, abbinate alle 255 antiborseggio in abiti civili, espletate sia nelle stazioni che sui treni, presenziando tutti i convogli in arrivo e/o partenza, anche nelle stazioni minori, Sono state garantite  326 pattuglie lungo linea e controllati in modo mirato numerosi bagagli con metal detector.

Un’attenzione particolare è stata riservata ai treni ad alta velocità e sono stati intensificati i  controlli di bonifica preventiva alle carrozze dei Freccia Bianca e dei Freccia Rossa e si è stretta la rete dei controlli a campione a passeggeri e relativi bagagli, per alcune tratte, anche in collaborazione con il personale delle Ferrovie dello Stato, con la creazione di appositi filtri all’imbarco.

Complessivamente sono state identificate 20096 persone, di cui 7435 straniere e 793 minori. Di queste, ben 6103 persone sono state identificate a bordo treno. Sono stati tratti in arresto 19 soggetti, di cui 16 stranieri e denunciate a piede libero 248 persone delle quali 160 straniere, nonché rintracciati  8 minori allontanatisi dalle loro abitazioni. Considerevole anche il numero delle contravvenzioni elevate, complessivamente 190 di cui 95 al Regolamento di Polizia Ferroviaria, con contestuali controlli di ben 2696 veicoli.

Molte di queste pattuglie sono state notate dagli utenti, ma è bene ricordare come anche quando non viene visto personale in divisa, il servizio in forma discreta viene svolto continuamente, sia attraverso i controll delle telecamere dalle sale operative che da personale in borghese.