Fa discutere la futura pista ciclopedonale di via Umberto I°

RIVALTA – Pista ciclopedonale o non pista ciclopedonale, questo è il dilemma. Raccogliendo dubbi e perplessità dei cittadini sulla realizzazione di una pista ciclopedonale nella già stretta via Umberto I° – nel tratto compreso fra le vie Griva e Della Vallà –  l’associazione Rivalta Nuova parla di mancata comprensione da parte dell’Amministrazione comunale di quanto contenuto nel Decreto Ministeriale 557/1999, Regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. “Di fatto la sede viaria non può ospitare le due corsie miste previste dal progetto in quanto la larghezza minima indicata dal Decreto è di 2,50 metri, misura che dovrebbe essere ulteriormente incrementata per tenere conto della promiscuità del percorso. – spiega infatti il Direttivo dell’associazione – Considerato che la larghezza minima indicata dall’Assessore è pari a 1,65 m, risulta chiaro che la pista ciclopedonale non ci sta. Inoltre sempre il medesimo decreto stabilisce che tale tipologia di pista sia da utilizzare, di norma, solo ed esclusivamente all’interno di parchi o di zone a traffico prevalentemente pedonale, oppure traffico pedonale ridotto e assenza di attività attrattrici di traffico pedonale quali itinerari commerciali, insediamenti ad alta densità abitativa”. Visto che, conclude il direttivo di Rivalta Nuova, non è difficile decidere se Via Umberto I° sia o meno un’area residenziale ad alta densità abitativa, “Si chiede pubblicamente la sospensione della procedura di affidamento dei lavori di esecuzione dell’opera e la correzione del progetto, eliminando la pista ciclopedonale a favore della realizzazione di due marciapiedi di egual misura, più consoni anche al passaggio delle persone disabili su carrozzina”. In attesa di risposta da parte dell’Amministrazione comunale, alla quale pensa di inviare una lettera specificando che la riterrà responsabile di ogni incidente possa accadere sulla futura pista ciclopedonale,  Rivalta Nuova appunta la propria attenzione anche sull’aspetto architettonico e urbanistico dell’opera: “Ci risulta che per via Umberto I si sia optato per una pavimentazione in asfalto per la corsia dedicata alle automobili e una copertura lapidea per i marciapiedi. Rivalta Nuova chiede, in sede di rimodulazione dell’intervento, di valutare la possibilità di uniformare l’aspetto formale a quello della pavimentazione già rinnovata all’interno delle mura storiche del ricetto, al netto però degli odiosissimi ciottoli , contestati da quasi tutti i fruitori del centro storico”. Il Decreto Ministeriale 557/1999, precisa la Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune rivaltese, regolamenta le piste ciclabili – con una larghezza minima di  2,5 metri per il doppio senso e con la possibilità di un riduzione a 2 metri per brevi tratti – mentre per i percorsi misti, fra cui le piste ciclopedonali, fornisce solo indicazioni. Perciò, spiegano ancora dall’Ufficio Tecnico, non deve far pensare a un errore il fatto che nel tratto compreso fra via Griva e il civico 6 di via Umberto I° la pista ciclopedonale sia stata progettata con una larghezza compresa fra 1,67 e 1,98 metri, diventando poi ampia 2 metri nel tratto immediatamente successivo. “Il D.M. in questione dà infatti indicazioni, non norme, per la realizzazione di percorsi misti nei centri storici, dove si deve tener conto fra l’altro del volume costruito e dei parcheggi che devono essere mantenuti. – spiega ancora la Responsabile – Inoltre la larghezza di 2,5 metri deve essere rispettata con un flusso di passaggio di 300 unità all’ora, mentre in condizioni di passaggio minore la larghezza può essere inferiore ma mai meno della larghezza dei marciapiedi, cioè 1,5 metri”. Ancora, il percorso ciclopedonale verrà realizzato in un centro storico, in zona 30 a traffico limitato, dove è previsto che i ciclisti possano addirittura circolare su sede viaria: “Il fatto che si sia deciso di realizzare comunque un percorso dedicato – di cui i ciclisti dovranno servirsi se viaggeranno in contromano da via Griva a via Della Vallà, mentre saranno liberi di circolare anche su sede viaria se seguiranno il senso di marcia già ora esistente – risponde all’esigenza di realizzare un programma di itinerari ciclabili fortemente voluti dall’Amministrazione, che nel 2017 vedrà la realizzazione del percorso da via Della Vallà a viale Cadore – dove non sussisteranno problemi di larghezza –  in modo che il centro sia collegato con viale Cadore”. Comunque, assicurano dall’Ufficio Tecnico, una volta realizzato il percorso ciclopedonale da via Griva a via Della Vallà in lose grezze in modo che la superficie irregolare dia più attrito evitando antipatici e dannosi “scivoloni”, “Si monitoreranno le eventuali conflittualità che non ci saranno se le previsioni risulteranno esatte”.