Sport roccia in Valsusa, una nuova ferrata sullo Chaberton A Cesana un via sotto il forte fino alla batteria bassa

La ferrata sotto lo ChabertonLa ferrata sotto lo Chaberton

CESANA – Una bellissima via ferrata ancora da inaugurare ma già percorribile si unisce a quelle già preesistenti a Cesana e cioè la ferrata del “Bunker” situata all’uscita del “ponte tibetano più lungo del mondo” e la ferrata di “Rocca Clari” (più impegnativa e lunga). La ferrata della “Batteria Bassa” è quindi una chicca preziosa per chi vuole cimentarsi su una ferrata di difficoltà media perché si colloca esattamente nell’anello intermedio prima mancante e in più è stata costruita con un criterio molto intelligente, infatti, il corpo delle guide alpine Valsusine e del Piemonte che l’hanno ideata e costruita, hanno sfruttato molto gli appoggi e appigli naturali della roccia, limitando al massimo l’uso degli scalini.

In questo modo anche chi compie una “via ferrata” per la prima volta, è subito attratto dal mondo dell’arrampicata che sta ad uno scalino superiore, senza nulla togliere al fascino delle ferrate. Le guide che l’hanno costruita sono Roberto Bonis, Gianni Predan e Massimo Ala, con gli operatori in fune: Gabriele Barbangelo, Bruno Capriolo e Giorgio Bandà.

Colloquiando con alcuni di loro, con squisita cortesia mi hanno delucidato sul fatto che la ferrata in oggetto sarà inaugurata il prossimo anno, poiché, anche se già percorribile in tutta sicurezza in quanto il cavo e gli infissi sono già stati tutti collocati con maestria e collaudati, manca la bacheca che indichi il punto esatto di partenza, le difficoltà e i tempi di salita con gli accorgimenti che sempre vengono applicati (anche se è facilmente intuibile il punto di attacco se si sta attenti alle spiegazioni che ci forniscono gli esperti).

Un sentiero

In più le guide vogliono rendere ancora più agevole e ben individuabile il tratto di trasferimento o “sentiero di raccordo” posto all’uscita del primo troncone sino all’inizio del secondo. È anche intenzione delle guide in seguito estendere la ferrata sino alla “Batteria Alta” e creare un collegamento più agevole per raggiungere la punta dello Chaberton, salita che sarebbe facilitata dai nuovi cavi in progetto anche se esistono già più di una via di salita al monte in questione, da questo versante. La via più facile e diretta è “al confine” fra l’escursionismo e l’alpinismo e segue la vecchia “ferrata degli alpini” e i pali del telegrafo di inizio novecento.

Riaperto il passaggio

Importantissimo far notare ai lettori che con l’apertura di questa ferrata “modello” è stato anche riaperto il passaggio (nuova scalinata) che si trova poco dopo la partenza della ferrata verso valle (500 m di distanza) dalla vecchia statale (ora chiusa al traffico) alla “Batteria Bassa” (sentiero di discesa) dato che con l’apertura della nuova strada, prima di questa messa in opera, per avvicinarsi a questo versante dello Chaberton si doveva accedere, con un lungo aggiramento, dalle prime case di Claviere, in corrispondenza di una stradina, ora evitabile.