Ferrentino smentisce Plano.”L’accordo di Pra Catinat fu approvato dai sindaci”

Firma a Pra Catinat sul TavFirma a Pra Catinat sul Tav

BUSSOLENO – Neppure il tempo di essere aperta dal presidente Jean-Claude Juncker e dal commissario dei Trasporti Violeta Bulc che sulla lettera di Sandro Plano si alza un polverone. In sintesi la tesi che i sindaci dell’Unione Valsusa stanno portando avanti è questa: il cambio di progetto della linea ferroviaria Torino-Lione non fu sancita dalle firme dei sindaci sul documento dell’Osservatorio e quindi non è regolare.

Antonio Ferrentino, consigliere regionale Pd, all’epoca Presidente della Comunità Montana, risponde duramente a questa tesi. “Periodicamente viene citato il cosiddetto accordo di Pra Catinat del 2008 per quanto concerne il processo decisionale sul progetto della Torino-Lione – dice Ferrentino- io c’ero a rappresentare la Valsusa in quei due giorni di lavoro e ricordo molto bene. Con noi c’erano due tecnici indicati dalla Comunità Montana della Bassa Valle di Susa e Val Cenischia (allora c’era la Comunità montana per la Bassa Valle che coincide con quasi tutti i Comuni della nuova Unione Ndr.).

La condivisione di Pra Catinat

Continua Ferrentino: “Il secondo giorno io e altri cinque sindaci (chi erano?) salimmo a Pra Catinat e incontrammo i due tecnici che ci chiesero se l’accordo era da condividere o meno. Ricordo benissimo che come amministratori  decidemmo di condividere l’accordo. E’ falso dire il contrario anche per rispetto dei due tecnici che gratuitamente svolsero un lungo lavoro di mediazione“.