Brutta serata per i pendolari: ritardi e soppressioni di treni sulla Torino-Modane RFI: "La causa un problema tecnico nel nodo di Torino". Sciocco allarmismo sul web per i passaggi a livello aperti: "Nessun pericolo in casi del genere"

Borgone: il passaggio a livelloBorgone: il passaggio a livello

TORINO – Nel tardo pomeriggio di ieri la circolazione ferroviaria sulla linea Torino – Modane ha subito forti ritardi e  alcuni convogli sono anche stati soppressi. Il tutto è iniziato intorno alle 16.25 : la circolazione ferroviaria nel Nodo di Torino è andata in parzialmente in tilt ed è stata fortemente rallentata “per un problema tecnico all’infrastruttura” come spiegato da RFI.

Il guasto ha coinvolto non solo la linea Torino-Modane, ma anche la Torino-Milano, sulla quale i rallentamenti hanno riguardato anche l’Alta Velocità e la Torino-Chivasso-Ivrea-Aosta. Per rimediare al guasto le squadre di pronto interventosono intervenute i diversi punti della rete, ripristinando la normalità tecnica intorno alle 18,00.

I treni in viaggio hanno registrato ritardi fino a 100 minuti, mentre quattro regionali sono stati cancellati e dieci limitati nel percorso.

Le polemiche pretestuose sui passaggi a livello aperti 
Sui social network e rilanciate da un giornale locale online – come sempre più spesso accade ormai sul web dove allarmistiche affermazioni del tipo “tragedia evitata” vengono lanciate da utenti che non hanno un minimo di cognizioni tecniche né dei fatti  – è partita una polemica sui passaggi a livello notati aperti, nel caso specifico a Borgone di Susa.
In realtà ovviamente non c’è stato nessun pericolo perché i treni in casi del genere possono procedere solo a passo d’uomo e con personale delle ferrovie a presidiare i passaggi al livello. Cosa che è puntualmente accaduta su tutta la linea dove il guasto aveva causato anche questo problema.
Cosa prevedono le procedure e i  sistemi di sicurezza dei passaggi a livello in caso di guasti?
In caso di guasto ad un passaggio a livello con barriere per il personale delle Ferrovie aperte vi sono specifiche procedure da seguire. Innanzitutto il segnale ferroviario a monte rimane rosso fermando il treno. Solo quando RFI avrà provveduto a far presenziare il passaggio a livello con proprio personale o tramite agenti di polizia, con lo scopo di bloccare la circolazione lato strada, il convoglio ferroviario può proseguire la corsa con particolari modalità e ovviamente a passo quasi d’uomo. È evidente quindi che gli utenti della strada in nessun caso corrono pericoli ed il guasto viene gestito sempre nella massima sicurezza.
Nessun pericolo per nessuno quindi, ma solo l’arrabbiatura per i pendolari del SFM3 per il tempo perso.