Festa dell’albero promossa da Legambiente a Mompantero martedi 21 novembre Importante iniziativa organizzata in tutta Italia da Legambiente per sensibilizzare sui danni degli incendi boschivi

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MOMPANTERO – Martedì 21 novembre presso la sede dell’A.I.B. di Mompantero il Comune, il corpo dei volontari AIB del Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta organizza la Festa dell’Albero per sensibilizzare i partecipanti sui recenti incendi nel territorio che hanno danneggiato seriamente il patrimonio boschivo.

Programma:

  • Ore 10 Apertura della giornata: saluti formali delle istituzioni, della Scuola Materna Statale Eredi Vottero, della Protezione Civile, e di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta.
  • Ore 10.15 -10.30 – 11.30  Intervento di Legambiente per introdurre la Festa dell’Albero. Intervento del sindaco e della Protezione Civile. Intervento della scuola materna per raccontare come questa tematica sia stata affrontata insieme ai bambini, esposizione dei lavori svolti dalle classi.
  • Ore 11.30 – 12 Allestimento della piantumazione simbolica di una Quercia Farnia nella nuova sede della Protezione Civile di Mompantero. La piantumazione avverrà in simultanea alle ore 12 con tutte le altre zone seriamente colpite dagli incendi boschivi su tutto il territorio nazionale.
  • Ore 12.30 – 13.30 Ringraziamenti finali e chiusura della giornata con rinfreesco per tutti i partecipanti.

La festa di Mompantero è uno dei 500 appuntamenti organizzati da Legambiente in tutta Italia nell’ambito della campagna “Il futuro non si brucia” per portare un messaggio di impegno collettivo per la rinascita del verde, con la piantumazione simbolica di nuovi alberi soprattutto nelle aree protette danneggiate dalle fiamme.

Il 2017 verrà ricordato come un anno orribile per la devastazione prodotta dal fuoco che ha divorato anche gran parte del patrimonio naturalistico italiano. Nel 2017, secondo i dati elaborati da Legambiente, sono andati in fumo, solo nel nostro Paese, ben 140.430 ettari di superfici boschive, pari al 293,0% del totale della superficie bruciata in tutto il 2016 (47.926 ettari).

Le regioni italiane più colpite risultano essere la Sicilia con 42.872 ettari distrutti dal fuoco, e con uno stillicidio di roghi in quasi tutte le province, la Calabria con 35.241 ettari, la Campania 19.284, il Lazio 13.284, la Sardegna 7.255, la Puglia 4.650, l’Abruzzo 4.558, il Piemonte 4.212, la Liguria 2.425, la Basilicata 2.316, la Toscana 2.111, la Lombardia 681, le Marche 621, il Molise 388, l’Umbria 367 e l’Emilia Romagna 165 ettari.

Anno dopo anno gli incendi boschivi causano la perdita di migliaia di ettari di questo immenso patrimonio e la Protezione Civile stima che negli ultimi 30 anni sia andato perso addirittura il 12% del patrimonio forestale del nostro Paese.

“Il nostro Paese ha un patrimonio boschivo unico che è in continua espansione, nonostante il consumo di suolo vada avanti a ritmi sostenuti e, soprattutto, malgrado le migliaia di incendi che colpiscono ogni anno le foreste italiane –  dichiara Rossella Muroni, presidente di Legambiente -. L’albero è un prezioso alleato nella lotta ai cambiamenti climatici, proteggerlo significa anche difendere il territorio e le specie che lo abitano. Ma per salvare il pianeta è indispensabile un cambio di passo nelle politiche internazionali e nazionali per la riduzione dei gas serra. L’Italia deve promuovere scelte coerenti e di lungo periodo, cominciando con la Legge di bilancio, per dimostrare nei fatti di voler mantenere le promesse fatte a Parigi. Il Pianeta terra, in fondo, nel bene e nel male, è la casa di tutti e tutti devono prendersene cura. Gli stessi cittadini possono fare molto, attraverso uno stile di vita ecosostenibile ed azioni a favore dell’ambiente, come ad esempio il piantumare un albero”.