Festival Alta Felicità, tre giorni di musica gratis che costeranno 100 mila euro Concerti e incontri a Venaus organizzati da Pro Natura e i Comitati

(foto dei 99 Posse)(foto dei 99 Posse)

VENAUS – Festival Alta Felicità, tre giorni di musica di alta qualità con nomi importanti e di primo piano nel panorama nazionale, mica pizza e fichi. Abbiamo già scritto diversi articoli sul Festival presentando l’avvenimento che si preannuncia importante. Arriveranno a Venaus gruppi come i Subsonica, i 99 Posse, Nino Frassica, Ensi, gli Statuto e tanti altri che neppure al concerto del 1° maggio a Roma. La questione è proprio questa, non siamo nella capitale ma sui prati della Val Cenischia dove mancano i servizi igienici, le strutture sanitarie e tante altre cose necessarie per i migliaia di ospiti attesi. E’ certo che tutto sarà montato a norma come ad esempio quell’enorme palco issato con una gru più alta del campanile del paese. Gli artisti “vengono a gratis” è il mantra ripetuto fino adesso, tutto è volontariato e non costerà nulla: vero. Chi gestisce una semplice Pro Loco di paese sa che per fare anche solo una spaghettata in piazza bisogna pagare questo e quello, avere carriolate di permessi e chiedere chissà quali autorizzazioni. Tutto ha un prezzo e un costo, i camion di derrate alimentari che viaggiano verso Venaus lo fanno con lo scontrino, la Siae e la luce sono da fatturare e le navette che accompagneranno le persone da Susa a Venaus camminano a gasolio. Chi pagherà, e quanto?  Il sindaco di Venaus Nilo Durbiano al telefono ci ha detto: “Il comune farà la sua parte investendo in una manifestazione importante per la comunità“. Detto fatto Venaus ha staccato un assegno di 23 mila euro all’Associazione Pro Natura Piemonte. “I Comitati No Tav faranno la loro parte per le grandi spese previste che si aggireranno sui 100 mila euro, bisogna considerare che molte saranno le donazioni e tutto funzionerà grazie al volontariato- dice il primo cittadino di Venaus – noi siamo felici di avere messo a disposizione i terreni e parte della logistica per un evento che definirei memorabile per tutti“. Da Pro Natura Emilio Delmastro dice: “Noi pagheremo circa 30 mila euro di fatture poi probabilmente i comitati No Tav ci riconosceranno altri importi per pagare le spese. Bisogna considerare le somme per gli artisti che è vero che suoneranno gratis ma viaggeranno e alloggeranno a spese nostre, le spese vive, le strutture e la SIAE  e le navette da Susa. Sarà un impegno notevole ma c’è un accordo e tutto funzionerà al meglio anche sotto questo aspetto “.