Firmato in Maurienne l’accordo di territorio per la Torino-Lione Grazie all'opera un finanziamento straordinario per quasi 41 milioni di Euro in favore del territorio nei prossimi 4 anni

La Firma del controtto di territorio in MaurienneLa Firma del controtto di territorio in Maurienne

ST. MARTIN DE LA PORTE – E’stato siglato oggi nel piccolo paese che ospita il cantiere principale dellla Nuova Linea Torino-Lione, il “Contrat de territoire Maurienne”: un impegno in attuazione della “Demarche Grand Chantier”  per il futuro socio-economico della Maurienne.  Lo Stato francese, la nuova Regione Auvergne–Rhône-Alpes, il Dipartimento della Savoia e il Syndacat de Pays de Maurienne, organismo misto e composto da 20 Comuni e 4 Comunità di Comuni, in rappresentanza degli altri 42 del territorio (più o meno l’equivalente delle nostre vecchie Comunità Montane).

Con l’avvio dello scavo della ultima galleria geognostica, parte del quale sarà un tratto di circa 9 kilometri di una canna definitiva del tunnel di base, di Saint-Martin-La-Porte, nel 2015 in Maurienne, la nuova linea ferroviaria Torino-Lione è entrata in una fase operativa. Il progetto  beneficia dei vantaggi previsti dalla  Démarche Grand Chantier, attribuito dal governo francese nel 2003.  Questa misura di finanziamenti straordinari, permetterà allla Valle di accompagnare il cantiere durante e dopo la sua realizzazione, favorendo l’occupazione e il tessuto economico locale nella chiave condiovisa di rendere la grande opera e i suoi cantieri un motore supplementare di sviluppo per tutto il territorio coinvolto direttamente e indirettamente.

A oggi è già stato superato il picco massimo degli occupati nel cantiere di Saint-Martin-la-Porte, con 450 lavoratori di cui il 60% di provenienza locale: il cantiere è la terza azienda morianese per occupati. Il Contratto di Territorio declinazione locale del Contratto di Programma Stato-Regione 2015-2020, è la concretizzazione pratica ed economica della Démarche Grand Chantier.

La firma del Contratto di Territorio Maurienne, il 30 settembre, porta i nomi del Prefetto della Savoia Denis Labbé del Presidente del Consiglio regionale dell’Auvergne-Rhône-Alpes Laurent Waquiez del Presidente del Consiglio dipartimentale della Savoia, Hervé Gaymard, e del Presidente del Syndacat Pays de Maurienne, Yves Durbet, e sindaco del piccolo paese di Hermillon, Comune vicino a St. Jean de Maurienne. che ha dichiarato “L’accordo di oggi testimonia l’impegno di tutti i partner economici e dei rappresentanti del territorio per il radicamento territoriale del cantiere e lo sviluppo della Maurienne. ll Syndacat Pays de Maurienne è orgoglioso di aver collaborato alla costruzione del Contratto di Territorio: uno strumento al servizio del rilancio della vallata. Spetta ora alla comunità saper cogliere le opportunità di questo grande cantiere e dei finanziamenti mobilizzati dai nostri partner”.

Nel patto territoriale sono indicate  31 azioni prioritarie indicate , tra cui alcune già avviate, che interessano tutti gli attori del territorio. Sono incentrate sull’occupazione, la formazione, l’alloggiamento delle maestranze e dei tecnici e dei cantieri, l’appoggio al tessuto economico e su significative operazioni di accompagnamento della Maurienne, come il rilancio delle baroigate alpine della valle e il sostegno all’economia. L’impegno dei firmatari è di un totale di 40,7 milioni fino al 2020. Di cui 9 milioni impegnati dalle collettività locali, circa 11 dalla Regione, 7 dal Dipartimento della Savoia e il resto dal Governo nazionale di Parigi.

Il Prefetto della Savoia ha espresso la soddisfazione del suo Governo: “Il successo del cantiere deve essere quello di tutto il territorio”. Sulla stessa linea Laurent Wauquiez, Deputato, e Presidente del Consiglio regionale Auvergne-Rhône-Alpes: “E’ un dossier strategico per l’Auvergne-Rhône-Alpes. La Lione-Torino deve costituire una vera opportunità per la Maurienne. Su questo sarò attento: oltre al grande cantiere che ci farà avvicinare un po’ di più ai nostri vicini italiani, portando la nostra Regione al cuore dell’Europa, voglio inaugurare una nuova dinamica per la Maurienne, per le sue imprese e i suoi lavoratori”.  Hervé Gaymard, Deputato, Presidente del Consiglio dipartimentale della Savoia ha ricordato le radici comuni delle Valli Susa e Maurienne:  ‟Siamo all’inizio di una formidabile avventura, di quelle che riavvicinano i territori e permettono di incrementare le relazioni tra i popoli. Fedele alla loro storia di Porta delle Alpi. Le nostre comunità, di fianco ai rappresentanti del territorio e della Maurienne, continueranno ad essere un partner affidabile nel sostegno a questa grande opera, nei prossimi anni e fino al suo completamento”.

L’Architetto Mario Virano, Direttore generale di TELT, ha commentato con soddisfazione la giornata odierna: ‟Oggi segniamo un passaggio fondamentale per rafforzare l’impegno doveroso a massimizzare le ricadute legate alla realizzazione dell’opera per le comunità locali interessate dai lavori. Impegno che vede TELT – quale soggetto promotore – in prima linea, con due cantieri attivi in Maurienne e in Val di Susache hanno già creato 800 posti di lavoro in Francia e in Italia, con il 10% dell’opera già scavato e il 20% contrattualizzato. La società aderisce con slancio alle opportunità create dalla Démarche Grand Chantier”.

Nel corso dell’incontro e davanti alle autorità e ai rappresentatnti del territorio Michel Bouvard, senatore, membro della Commissione Finanze e vice Presidente della Savoia, ha smentito quanto apparso su Le Figaro circa le intenzioni della Commissione bipartisan di chiedere al Governo Francese il congelamento del  finanziamento di tutti i progetti di nuove grandi opere, comprese le linee ferroviarie che comportano impegni superiori ad un valore di 100 milioni di Euro. “Le cose non stanno assolutamente in questi termini drastici. E in ogni caso l’ipotesi di blocco di alcuni finanziamenti sulle linee ad alta velocità non si applicane né possono applicarsi ai collegamenti internazionali oggetto di accordi e finanziamenti a livello europeo.”