Firmato l’accordo per gli esuberi alle Acciaierie Beltrame Lazzi: "È un accordo che ci permettere di evitare i licenziamenti"

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S.DIDERO – L’azienda dell’acciaio e le forze sindacali, sedute ad un tavolo di discussione presso l’Unione Industriale, hanno trovato un accordo per la forza impiegatizia che l’azienda denunciava in esubero. Si tratta degli impiegati occupati negli uffici a San Didero, che le Acciaierie Beltrame vogliono chiudere, così da accorpare i servizi con la casa madre di Vicenza. Con l’accordo raggiunto questa mattina sono scongiurati i licenziamenti e verrà aperta la procedura di mobilità, ma solo a fronte di un incentivo. Una soluzione pesantissima per chi fino a ieri lavorava nella palazzina uffici: l’unica. “È un accordo – commenta Edi Lazzi, responsabile della Lega di Collegno della Fiom – che ci permette di evitare i licenziamenti e dare una minima possibilità ai lavoratori. I problemi restano aperti e sono quelli relativi al mantenimento del sito produttivo in Val di Susa, area che sta attraversando una crisi economica pesantissima.  Serve una politica industriale che solo il Governo può fare e non ha ancora fatto”. In sostanza oggi azienda e sindacati hanno concordato che i dodici impiegati potranno: uscire in modo volontario con un incentivo economico ed avere due anni di stipendio ridotto con la mobilità; andare a lavorare a Vicenza o in estrema soluzione essere demansionati con un altro incarico.