“Ai Comuni di montagna serve una fiscalità di vantaggio”. Anci e Uncem ne discutono a Oulx sabato 1 aprile Un convegno dedicato agli amministratori alle prese con gli scenari attuali e futuri della finanza locale dei piccoli Comuni montani

oulx

OULX –  Non è semplice la vita degli amministratori dei piccoli Comuni montani quando tocca fare i conti con l’approvazione del bilancio, da cui dipende la qualità dei servizi erogati a residenti e ospiti e la capacità di investire nella conservazione del territorio e nello sviluppo, vero core business del buon amministratore locale, che non voglia solo correre dietro alla miglioria di qualche marciapiede.

E’ sono i fabbisogni standard e la capacità fiscale gli argomenti di cui si parlerà a Oulx in Comune, in un incontro organizzato da Anci e Uncem il prossimo sabato 1 aprile dal titolo:   “Perequazione e incapienza per i nostri comuni”.

Fabbisogni standard e la capacità fiscale costituiscono i pilastri fondanti la perequazione delle risorse finanziarie dei Comuni realizzata attraverso il Fondo di Solidarietà Comunale (FSC). Il meccanismo complesso del FSC è stato inserito in un meccanismo preesistente di trasferimenti verticali fino  al 2013,

Sono tecnicismi da cui però dipendono le finanze dei Comuni, assoggettate negli ultimi anni a provvedimenti restrittivi – leggasi patto di stabilità – e tagli che ne hanno condizionato e molto l’azione. A partire dal 2014 si sono aggiunti i tagli alle risorse comunali anche con meccanismi compensativi degli interventi di soppressione dei tributi municipali.

Le domanda che si pongono ANCI e UNCEM:

“Quale futuro si prospetta per il 2021 quando la componente perequativa verrà applicata a regime rispetto agli scenari attuali?

Quali saranno i possibili spazi di cambiamento nella ri-parametrizzazione dei fabbisogni standard al fine di non penalizzare troppo territori “turistici” che in alcuni mesi dell’anno, con abitanti di molto superiori al numero di residenti, devono sostenere costi per l’erogazione di funzioni e servizi sproporzionati rispetto ai propri residenti?”

Marco Bussone, Vice Presidente UNCEM Piemonte chiediamo di anticiparci qualche risposta.

Da anni Uncem chiede una attenzione alle finanze locali per le imprese localizzate nelle aree montane. Specie per i nuovi insediamenti. Lo stesso terremonto in Centro Italia ha dimostrato come le realtà dei Comuni di montagna non possono essere paragonati ed avere le stesse regole delle aree metripolitane. Ma le scelte politiche poi si prendo a Roma e nei capoluoghi. Dove ci sono anche  più voti. E le prendono spesso persone che nulla sanno di come si vive in montagna. Ci sono speranze? 

 “Una fiscalità di vantaggio per le aree montane è la prima e più importante necessità.  Occorre defiscalizzare le imprese del territorio montano. Esercizi commerciali, partite Iva, start-up, ristoranti, alberghi, B&B, imprese agricole e artigianali.

Solo così è possibile favorire la presenza di attività economiche nelle Terre Alte. Vale per il Piemonte e per tutto il Paese. Solo così si arginano spopolamento e abbandono, da sempre le grandi sfide “contro la forza di gravità” che continua a portare a valle giovani e famiglie, aziende e opportunità di crescita socio-economica.

Il gap strutturale va superato con un’opportuna legislazione, a livello nazionale e regionale: precisi sgravi come erano stati individuati in passato con l’istituzione delle “zone franche urbane”. Defiscalizzare è più importante dell’arrivo di contributi: le imprese hanno bisogno di interventi stabili e duraturi nel tempo. Anche con l’eliminazione, nelle aree montane, degli studi di settore, falsati da turismo stagionale e presenza di comunità sempre più ridotte nei numeri. Un progetto complesso che Uncem sostiene da anni.”

Si può fare questa “fiscalità di vantaggio”?

“Nel diritto tributario, la fiscalità di vantaggio viene definita come “l’insieme delle disposizioni tributarie studiate per fornire incentivi a particolari aree geografiche di uno Stato, o a settori sociali e imprenditoriali, per favorirne lo sviluppo”. Oggi, un’attività imprenditoriale in un Comune montano è soggetto a tasse e imposte di un’attività nel centro di Torino. Le “Zone a fiscalità di vantaggio” permetterebbero di recuperare un deficit competitivo di cui soffrono storicamente le imprese collocate nel territorio montano.

Occorre evitare che la questione sia considerabile come “aiuti di Stato”, ma il problema è superato – per quanto riguarda la montagna – dalla norma europea che considera la montagna territorio svantaggiato (art. 174 del Trattato di Lisbona) e dalle norme costituzionali (art. 44, comma 2 della Costituzione) che prevedono provvedimenti particolari a sostegno della montagna. Ci la volontà politica. Punto.”

Il Convegno di Oulx e i relatori:

L’apertura lavori è fissata alle 9,30 con i saluti istituzionali.

Interventi e contributi:

  • Alberto Avetta – Presidente ANCI Piemonte
  • Marco Bussone -Vice Presidente UNCEM Piemonte
  • Andrea Basolo – Sindaco di Ceresole Reale
  • Diego Joannas -Segretario Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea

Fabbisogni Standard e  FSC 

  • Vieri Ceriani – Amministratore Delegato SOSE *
  • Marco Stradiotto Responsabile Rapporti Istituzionali per la spesa pubblica SOSE
  • Alberto Avetta – Responsabile Ricerca e Sviluppo per la spesa pubblica SOSE

* Il SOSE – Soluzioni per il Sistema Economico Spa è una società per azioni creata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Banca d’Italia per l’elaborazione degli studi di settore, oltre che per svolgere altre attività di studio e ricerca in materia tributaria.

Conclusioni:

  • Mauro Maria Marino – Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato
La locandina del Convegno Fiscalità Comuni Oulx

La locandina del Convegno Fiscalità Comuni Oulx