Fiscalità e turismo, se ne parla ad Oulx con il senatore Mauro Marino Sabato 1° aprile alle ore 9,30 in sala consiliare

Mauro Marino e Paolo De MarchisMauro Marino e Paolo De Marchis

OULX – Bardonecchia, Oulx e l’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea si troveranno domani, sabato 1° aprile, per discutere di un nuovo processo per strutturare le finanze dei comuni. Così il tema, in parole più semplici, l’interesse dei comuni turistici è avere, mantenendo sul territorio, le risorse economiche che oggi prendono altre vie. Ne parliamo con il sindaco di Oulx Paolo De Marchis.

Di cosa si parlerà?

Di un percorso comune per cambiare il sistema perequativo delle risorse finanziarie dei Comuni“.

C’è una forte attesa?

Non sappiamo ancora se presso la sala del Consiglio Comunale, a Oulx le Amministrazioni comunali piemontesi in blocco, con Anci e Uncem, proporranno nuovi modelli di fiscalità perequativi a livello nazionale per i comuni turistici. Sicuramente l’occasione è ghiotta perché avranno davanti il Presidente della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, senatore Mauro Maria Marino, ed i vertici di SOSE, Società del Ministero dell’Economia, che si occupa di individuare le reali necessità finanziarie di un Ente Locale in base alle caratteristiche territoriali ed agli aspetti socio-demografici della popolazione residente“.

Ma quale è il problema che sembra così complesso da capire, ma che in realtà tocca il portafoglio dei contribuenti?

Con l’avvio del Federalismo Fiscale si è iniziato dal 2011 un cammino che, passo dopo passo, ha avviato un processo di soppressione da parte dello Stato dei trasferimenti erariali, aventi carattere di permanenza e generalità, ed ha provveduto alla loro contestuale sostituzione con forme di entrata proprie, al fine di garantire il superamento della finanza derivata a favore di un sistema di finanza autonoma. Al fine di realizzare questo processo in maniera progressiva e territorialmente equilibrata, fu istituito il Fondo Sperimentale di Equilibrio, oggi modificato e ribattezzato Fondo di Solidarietà Comunale“.

Cioè?

Si tratta in poche parole di un contenitore che viene alimentato con una parte del gettito IMU di competenza dei Comuni, fondo che dovrebbe limitare le diseguaglianze tra comuni ridistribuendo risorse in maniera equa. Secondo i parametri nazionali accade oggi che circa 500 Comuni contribuiscono alla perequazione ed al sistema compensativo con cifre che superano il 50% della richiesta fiscale ai propri cittadini residenti e proprietari di seconde case. Questi Comuni si chiamano “incapienti”, molti sono localizzati nel nord italia, molti di questi sono sotto gli 8.000 abitanti e tra questi ci sono quasi tutti i Comuni dell’Alta Valle di Susa“.

E Oulx che valore ha?

Solo per fare un esempio Oulx ha una capacità fiscale complessiva di circa 3 milioni e 800 mila euro, ma tra Fondo di Solidarietà e incapienza lo Stato trattiene circa 1 milione e 800 mila euro basandosi su parametri quali popolazione residente, servizi offerti, morfologia del territorio, economia locale, immobili, demografia, turismo. Un paese di 3.300 residenti con una capacità equivalente di oltre 6.000 abitanti“.

Ci sono esempi in Italia?

In questi ultimi anni il Comune di Cotronei, il Comune di Padova, un nutrito gruppo di Enti del trevigiano, i Comuni Olimpici della Via Lattea hanno chiesto al TAR del Lazio, con motivazioni seppur in parte differenti, l’annullamento e la ripartizione delle risorse del Fondo di Solidarietà: una penalizzazione per i Comuni virtuosi, una violazione dei principi di solidarietà e uguaglianza espressi dalla Costituzione in quanto pretende dagli Enti locali sacrifici superiori a quanto richiesto, l’impossibilità quindi per le amministrazioni comunali di determinare liberamente le proprie scelte. Il TAR del Lazio, riprendendo l’articolo 119 della Costituzione, ha ritenuto di accogliere i ricorsi“.

Cosa farà la Presidenza del Consiglio dei Ministri su questo ricorso perduto?

E’ necessario che lo Stato riveda questi parametri che identificano i fabbisogni standard e le capacità fiscali che sono i pilastri fondanti la perequazione delle risorse finanziarie dei Comuni“.