Un flop la Fiera dell’Artigianato a Susa Commenti negativi da parte dei commercianti, la giunta Plano risponde

Il mercatino a SusaIl mercatino a Susa

SUSA – Nelle aspettative dell’organizzazione avrebbe dovuto essere un successo come in altri luoghi storici d’Italia. Un format ideato e realizzato dalla Buongiorno Italia un network d’iniziative come mercatini, fiere e manifestazioni che in tutto lo stivale vengono proposte dal sito http://www.buongiornoitalia.us/it/index.php.

Non sono stati giorni di pienone e gli stand non sono stati diciamo così “visitatissimi”, anzi, le bancarelle distese nel centro storico, hanno avuto poco pubblico è la spesa media è stata bassissima se non nulla. Cosa non ha funzionato? Forse Susa non è così attraente come credono gli organizzatori, forse il turismo non funziona per questo genere di manifestazioni o probabilmente il format “mercati e fiere d’artigianato” non funziona più perchè troppo inflazionato.

I commenti dei commercianti segusini

Le prime critiche sono arrivate dai commerciati segusini del centro storico. Stefania Bartolotti di “Cera e non cera” dice la sua sulla promozione dell’evento: “Per leggere la locandina degli eventi quest’anno devi aver conseguito almeno un corso di magia…lo avete indovinato che con il palio c’è (forse) un mercatino? Quinta riga a sinistra e ottava riga in basso a destra. Ma poi…a che ora? Dove?“.

Marco Sayn di “Sayn Giocattoli e Fashion”, che ha fatto parte dell’amministrazione Plano ed ora è nel Movimento Cinque Stelle, fa una riflessione più commerciale: “Dell’evento non ne avevano notizia neppure i segusini, figuriamoci se avrebbe potuto attirare utenza da fuori. Qualità dozzinale come sempre e credo, ho il timore, che si replicherà ad agosto con l’evento delle regioni. Invece di creare eventi attrattivi per la promozione e diffusione dei prodotti locali, ci si affida a personaggi che offrono pacchetti preconfezionati ed adatti ad ogni luogo. Vi ricordate della fiera della castagna di ottobre con la locandina con i vini valdostani? È lennesimo esempio di quanto l’amministrazione “subisca” gli eventi invece di promuoverli”. Ivan Rubanu di “Castagna Abbigliamento” e “Millecase” agenzia immobiliare: “Penso che ci sia molto da lavorare, facciamone tesoro per le prossime”.

Il sindaco e l’assessore al commercio

Sandro Plano, primo cittadino di Susa, esprime il suo pensiero dalla sua pagina Facebook : “Riteniamo opportuno precisare alcuni aspetti della vicenda. La nostra Amministrazione non è responsabile in alcun modo dell’esito, del numero degli stand, della loro qualità. Si tratta di una iniziativa privata, alla quale abbiamo concesso il patrocinio e nulla più. Evidenziamo peraltro una annosa questione su quali iniziative si possono o debbono sponsorizzare. Da più parti, per sviluppare il commercio, si richiedono iniziative, mercatini, feste per portare gente nelle nostre vie e nei negozi, salvo poi lamentare le interruzioni del traffico, il rumore e i disagi, la scarsa qualità degli standisti. Abbiamo a più riprese evidenziato che l’Amministrazione comunale deve concedere lo spazio pubblico alle varie iniziative private e gli ambulanti hanno diritto di esercitare la loro attività. Per quanto riguarda la pubblicità si evidenzia ancora che gli eventi sono tutti dettagliatamente elencati sui siti, sui manifesti e sui totem, senza per questo sostituirsi alla comunicazione specifica e dettagliata a carico dei singoli organizzatori“.

Anche l’assessore al commercio Erika Liuzzo precisa: “L’evento “Fiera dell’artigianato”, non è stato organizzato dal Comune ma da soggetto privato e non è stato rispondente alla proposta progettuale che prevedeva il posizionamento di un considerevole numero di espositori. Purtroppo per quanti controlli si attuino è solo la prova sul campo che ci dà riscontro e, in questo caso, è stato più che negativo tanto che verranno poste in essere, per quanto possibile, delle azioni per scongiurare il ripetersi di simili accadimenti”.