Foietta: “Curioso il gesto politico dell’Appendino dopo aver siglato il Patto per il Piemonte in cui ci sono le opere del nodo ferroviario di Torino” Il Commissario di Governo commenta l'uscita dall'Osservatorio della Città di Torino voluto dal M5S

paolo foietta

TORINO – Il Commissario di Governo Paolo Foietta ieri mattina era dal dentista mentre a  Palazzo Civico andava in scena la conferenza stampa del Sindaco Chiara  Appendino e della sua maggioranza che annunciava la mozione Notav con annessa uscita dall’Osservatorio.

Una giornataccia eh Architetto?

“Beh ormai era un fatto noto. La cronaca di una… uscita annunciata. Certo mi dispiace questa scelta  unilaterale. A nome della Città di Torino  si è rinunciato ad una opportunità per un atto meramente simbolico fatto per disciplina di partito. L’Osservatorio è il luogo di  confronto aperto a tutti i Comuni, a prescindere dalla loro posizione in merito all’opera, che intendano confrontarsi e costruire insieme il miglior progetto possibile. Invito a rileggere il DPCM del 2010 con tutti gli allegati che sono sul sito dell’Osservatorio.

Questa decisione va in contrasto con il percorso che si era concordato nell’unico incontro avuto con la Sindaca a inizio di settembre., nel quale erano  stati convenuti tre punti:  un confronto tra tecnici favorevoli e contrari alla Torino Lione, “non ideologico”, da concordare nei modi e nei tempi;  un analogo percorso di discussione ed approfondimento esteso a Giunta e Consiglio Comunale. Sulla base delle risultanze di tale confronto che Appendino voleva  “laico e non ideologico”, la Città di Torino avrebbe deciso se uscire dell’Osservatorio. Ma nulla di tutto questo è stato fatto.”

Ma ieri proprio la Appendino ha detto che la decisione è stata presa in modo non ideologico e entrando nel merito con approccio tecnico. Infatti in sala c’erano gran parte dei “tecnici Notav”  arruolati come consulenti della Città.

“A me pare che la decisione sia tutta ideologica: il confronto di Sindaco, Vicesindaco, Giunta e Consiglieri di maggioranza è stato fatto solo con i tecnici Notav arruolati ad hoc e nessuno ci ha mai invitati a partecipare ad una riunione, un dibattito per confrontare opinioni differenti. Per questo ho detto che è stata assunta una posizione politica sulla base del pensiero unico “Notav”.

Quindi quella di ieri è una vera vittoria politica del Movimento oppure una vittoria di Pirro per motivare la…curva degli ultrà?

“Torino con la Torino-Lione intesa come nuova opera non c’entra più nulla: l’utilizzo del passante ferroviario, con tutte le migliorie necessarie per rendere la linea più efficiente e capace anche per  treni  pendolari del Servizio Ferroviario Metropolitano sono già stati inseriti nel Patto per Torino che la stessa Appendino ha firmato tre giorni  fa. Quindi si sono sottoscritti gli interventi relativi alla Torino-Lione decisi in Osservatorio a giugno per poi chiederne di uscirne, Non è il massimo della coerenza…

La mozione del Consiglio comunque è assolutamente ininfluente sulle scelte di avvio definitivo della Torino Lione dopo un percorso di 20 anni di condivisione, studi, approfondimenti, lavori preliminari, più volte approvati da parte del Parlamento Italiano e Francese e dall’Unione Europea. La legge di ratifica che darà il via ai lavori definitivi è stata approvata dal Senato il 16 novembre con una amplissima maggioranza, e sarà discussa ed approvata nelle prossime settimane dalla Camera.”

Ieri la Consigliera pentastellata Viviana Ferrero ha ribadito che il progetto della NLTL è “politico e non c’entra nulla con la saturazione delle merci“. Argomento che sicuramente tornerà nella mozione, essendo un mantra Notav e l’altra sua collega oltre a parlare di violenze contro il Movimento ha detto che informeranno per la prima volta tutti i torinesi. Altro che entrare nel merito…

“Ho già detto la Città di Torino non è direttamente coinvolta nella realizzazione di nuove opere della NLTL, La Nuova Torino Lione è costituita essenzialmente da  un tunnel di base, indispensabile per sostituire una tratta di valico tra Saint Jean de Maurienne e Bussoleno che è già morta per il traffico ferroviario moderno. E che – per la sua natura –  al di fuori di ogni standard di sicurezza europea.

I tunnel di base si stanno realizzando in tutte le  Alpi.  Le tratte di adduzione al nostro tunnel di base prevedono, in Italia, in gran parte il riutilizzo della linea esistente attraverso interventi di razionalizzazione, adeguamento e completamento definiti proprio dall’Osservatorio nel giugno 2016 e più volte annunciate dal Ministro Delrio. L’Osservatorio la Project Review l’ha già  fatta riducendo della metà i costi preliminari.”

Nel frattempo il  sito Veritav.net – animato da un gruppo di tecnici Sitav – ha pubblicato in questi giorni il “breviario”(nda: http://veritav.net/wp-content/uploads/2016/11/breviario.pdf)  dove si risponde nel merito agli argomenti veicolati dal Movimento Notav – ripresi in parte  ieri nella conferenza stampa del M5S torinese –  definiti “Propaganda, veicolata in modo certamente efficace. Ma fare propaganda non significa affatto  dire la verità.”

In pochissime pagine con dodici schede informative, sono rappresentati  i numeri e i fatti relativi alla Nuova Linea Torino Lione presentati nella forma di argomentario, mutuata proprio dagli oppositori all’opera: “Ognuna delle schede è il distillato di migliaia di pagine di studi, documenti e rapporti, redatti in sede nazionale ed europea da istituzioni pubbliche, istituti di ricerca, studiosi ed esperti.”

Dodici pagine contro una massa di tonnellate cubiche di carta e fantastiliardi di byte nel web. In pratica Davide contro Golia. Ma utili per chi avesse sul tema un’approccio documentale non ideologico predeterminato.