Si riaccende feroce la polemica fra i consiglieri regionali M5S e Foietta sulla fermata al San Luigi di Orbassano della SFM5 Frediani: "Giochetti di potere della politica fanno sparire la linea". Foietta: "La misura è colma. Si mistifica la realtà. I lavori iniziano nel 2018"

Paolo Foietta - Francesca FredianiPaolo Foietta - Francesca Frediani

TORINO – Sarà la campagna elettorale di Rivalta dove in gioco c’è la poltrona di Mauro Marinari, acerrimo Notav e sostenuto dal Movimento Cinque Stelle, ma mai come di questi tempi  è in corso una battaglia mediatica che ha come argomento la linea del Servizio Ferroviario Metropolitano SFM5 con la fermata al San Luigi di Orbassano, in quanto inserita nella rimodulazione della linea di adduzione della tratta nazionale della Nuova Linea Torino-Lione.

Le accuse del M5S di aver cancellato la nuova linea del SFM5 ad Orbassano

A testa bassa è partito il gruppo consigliare regionale dei Grillini: Federico Valetti, che è anche Vicepresidente della  Commissione regionale Trasporti e la consigliera Francesca Frediani, dichiaratamente  schieratissima col  fronte Notav

In un comunicato i due esponenti del M5S attaccano duro: “Sparisce la linea SFM5 -San Luigi di Orbassano – Torino dall’accordo per la linea SFM5. Nella bozza del nuovo accordo di programma non vi è traccia dell’unica opera fondamentale del progetto: la stazione dell’ospedale San Luigi di Orbassano. Nella precedente versione erano presenti la stima economica ed i tempi di realizzazione, ora più nulla. Chi ha preso la decisione? E’ stato forse il Commissario di Governo Foietta? E l’Assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco che ruolo ha in questa vicenda?”

Sono le pesanti accuse dei pentastellati. Che continuano sullo stesso tono sui social dove la Frediani calca ulteriormente la mano: “Sono magheggi. La campagna elettorale influisce pesantemente anche sulla pianificazione delle opere utili ai cittadini. Anche da questo si capisce quanto sia importante il voto alle prossime amministrative!”

“La sensazione – prosegue invece la nota stampa – è che, come al solito, Balocco reciti il ruolo del convitato di pietra. Le scelte importanti sono prese da altri soggetti mossi probabilmente da interessi per l’imminente voto amministrativo: in particolare per i Comuni di Grugliasco e Rivalta o dall’intenzione di vincolare un’opera utile ai cittadini all’accettazione del TAV

L’opera doveva essere pronta entro il 2018, con le oscure macchinazioni di Foietta è slittata al 2021 ed ora sparisce del tutto. Chi ci guadagna in tutto questo? Forse la lobby dell’alta velocità. Di certo a rimetterci sono i cittadini di Torino ed Orbassano privati di un fondamentale collegamento per il San Luigi e verso il centro di Torino. La linea SFM5 è un intervento fondamentale per il territorio, il Movimento 5 Stelle non consentirà lo smantellamento di quest’opera solo per giochetti di potere della vecchia politica. Chiediamo immediatamente che il protocollo torni in Conferenza dei Servizi garantendo tempi certi per la stazione San Luigi – Orbassano. E pretendiamo un’immediata informativa da parte dell’assessore ai Trasporti Balocco sperando di non assistere alla consueta lettura di una velina redatta da Foietta”.

Puff! Secondo i pentastellati quindi la linea sarebbe scomparsa dai programmi di Regione, Città di Torino – si proprio quella guidata dalla Appendino a 5Stelle –  e Rete ferroviaria italiana. Ma il Commissario di Governo Paolo Foietta non ci sta e tirato per i baffi stavolta non la prende sul ridere, ricusa le accuse di essere una specie di oscuro Mago Merlino,  e rilascia un comunicato altrettanto pesante.

La secca smentita del Commissario di Governo Paolo Foietta

“Possibile che dopo oltre tre mesi di polemiche, discussioni e convegni, dopo la visita del 3  aprile 2017 del Ministro Delrio e dell’Amministratore Delegato di RFI Gentile ancora non  sia  stato  capito  da lorsignori un percorso così lineare ed elementare?  – Replica Foietta – E questo nonostante i numerosi esperti e consulenti mobilitati ad hoc. A meno che tutto questo sia voluto ed il comunicato non sia che un ultimo disperato tentativo di mistificazione dei fatti e della realtà finalizzato ad  alzare un polverone. 

Francamente per quanto riguarda  lo stile “offensivo” e “diffamatorio”, ormai ripetutamente utilizzato, nei miei confronti e quindi del Governo, comunico di avere esaurito, con questo comunicato, anche la mia personale pazienza.”

Nella nota il Commissario per la Torino-Lione ricostruisce il percorso deigli accordi e le tempestiche: “Mentre è stato avviato l’iter autorizzativo del progetto della nuova linea ferroviaria SFM5 e della stazione San Luigi e domani sarà firmato in Regione l’accordo di programma per le fermate Quaglia–Le Gru e San Paolo  va in onda una nuova puntata di mistificazioni e travisamenti.  Ho letto  con stupore il nuovo comunicato stampa dei 5stelle regionali Frediani e Valetti  e  davvero non capisco di cosa stiano parlando. 

Parlano i documenti

Come ripetuto fino allo sfinimento e riportato dai media, dal web, in dibattiti, convegni  e riunioni due sono i punti fermi.

  • Il primo:  la linea ferroviaria SFM5 e la stazione San Luigi sono opere in anticipazione della Torino-Lione ed hanno già iniziato la fase autorizzativa; il progetto definitivo redatto da RFI è concluso ed è già stato presentato alla Regione Piemonte per la verifica di assoggettabilità alla VIA, la valutazione di impatto ambientale. A settembre avrà inizio la conferenza di servizi e il cronoprogramma prevede nel 2017 le autorizzazioni, nel 2018 appalti e lavori, nel 2021 conclusione lavori ed a fine dello stesso anno  l’entrata in esercizio della linea stessa.  La linea ferroviaria SFM5 e la nuova Stazione San Luigi sono finanziati direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e da RFI per 40 milioni di euro e nulla c’entrano con l’accordo di programma.
  • Il secondo:  l’accordo di programma promosso dalla Regione piemonte riguarda quindi solo  le fermate di Quaglia – Le Gru e di San Paolo sulla linea ferroviaria SFM5 e sarà sottoscritto domani 9 giugno in Regione. Per questi lavori si utilizzano i 18.5 milioni dell’accordo di Programma del 2014, non più necessari – e non sufficienti – per il San Luigi e la linea ferroviaria.

Tutto questo è risaputo da oltre un anno, approvato e deliberato da tutti i Comuni interessati e non cambia proprio nulla rispetto a quanto stabilito un anno fa. Manca solo la firma in calce all’accordo”.

L’impressione è che fra le due parti si stia svolgendo un dialogo fra sordi, non semplice da spiegare ai cittadini, più propensi – ahiloro – a credere ad allarmistici proclami. Basterà avere un po’ di pazienza per capire chi… la “racconta giusta”.

Vista del fabbricato viaggiatori ipogeo del futuro Movicentro SFM5 a Orbassano

Vista del fabbricato viaggiatori ipogeo del futuro Movicentro SFM5 a Orbassano