Giaveno, Antonmario Semolino chiamato a “dirigere” il Pacchiotti Entra nel CdA l’ex Cinquestelle Roberto Varrone, confermata l’indipendente Concetta Zurzolo

Antonmario SemoliniAntonmario Semolini

GIAVENO – Svolta ai vertici della Fondazione Pacchiotti, l’ha decisa il sindaco Carlo Giacone dopo le dimissioni dal Consiglio d’Amministrazione dei consiglieri Concetta Zurzolo ed Ermanno Neirotti che di fatto hanno fatto saltare il banco. Pacchiotti 2.0 si potrebbe dire; poco più di due anni è durata l’esperienza di Claudio Aiello alla presidenza della Fondazione. Neirotti, che è anche assessore all’Urbanistica nella Giunta guidata da Giacone, aveva motivato la sua decisione per “ragioni strettamente personali, legate all’impossibilità di coniugare al meglio le mie attività lavorative e istituzionali, nonché l’impegno nel volontariato“. Concetta Zurzolo, anche lei sui banchi del Consiglio Comunale, formalmente in minoranza, ha riaccettato l’incarico. Nuovi in consiglio d’amministrazione saranno: Antonmario Semolini e  Roberto Varrone.

Antonmario Semolini

Semolini era un docente di flauto presso il Conservatorio di Torino, adesso è in pensione. Scrive del suo incarico. “Il sindaco di Giaveno, Carlo Giacone mi ha nominato componente del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Pacchiotti, in rappresentanza della Città che ne è unico socio. Lavorerò con altri due consiglieri, che spero di incontrare a breve. Avevo volentieri accolto la proposta, mantenendo il giusto riserbo; ieri, l’ufficialità. La Fondazione ha la mission di dare continuità alla volontà dei fondatori dell’Istituto Pacchiotti. Una storia insigne, di attenzione all’educazione dei giovani e alla cultura.  Onorato di questa opportunità di servizio,senza costi per la collettività, mi metto al lavoro“.

Roberto Varrone, nelle ultime elezioni comunali il lista con il Movimento 5 Stelle, dopo i trascorsi in liste tutte di sinistra, espulso poi dal M5S perchè accusato di avere una posizione troppo attendista e morbida con la giunta Giacone. Su questo aspetto come sull’incarico al Pacchiotti mantiene molto riserbo: “Al momento non rilascio alcuna dichiarazione. Spero di poter dire qualcosa nelle prossime settimane, ma non prometto nulla“.

Molto negativa la posizione del consigliere Stefano Tizzani che in Consiglio Comunale aveva puntualizzato al sindaco che andando contro la prassi non è stata chiesto nessun parere riguardo le nomine all’opposizione. Insomma, par di capire, che il sindaco abbia deciso da solo senza consultarsi prima con il Consiglio Comunale sulla delicata gestione della Fondazione così importante in città.