Forno di Coazze ricorda i Martiri della Resistenza E Daniela Ruffino propone di insignire la staffetta partigiana Maria Riva della cittadinanza onoraria di Giaveno

Maria Riva e il sindaco Ronco scoprono la targa sulla parete della chiesa di Forno di Coazze, il 15 novembre 2015Maria Riva e il sindaco Ronco scoprono la targa sulla parete della chiesa di Forno di Coazze, il 15 novembre 2015

COAZZE- I tragici fatti accaduti a Forno di Coazze durante la lotta di Resistenza, fra il 1943 e il ‘45 sono noti ai più e la recente visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è servita a rinfrescare la Memoria. Meno noto è il ruolo che ha avuto la piccola chiesa della borgata, dedicata a San Giuseppe, che per settimane, subito dopo la Liberazione, ha svolto l’ingrato ma prezioso compito di camera ardente per tutti quei morti a cui, dopo una sepoltura posticcia e frettolosa, ancora non era stato dato un nome. Un continuo pellegrinaggio di madri provenienti da quasi tutta l’Italia veniva a Forno per cercare in un corpo, spesso già corrotto dal tempo, il proprio figlio scomparso in guerra. “Alcune mamme cercavano il proprio figlio guardando le scarpe, altre cercando un neo, una voglia o qualche altro segno di riconoscimento presente sui corpi” ha spiegato Maria Riva, ex staffetta partigiana che, allora 20enne, accompagnava il mesto riconoscimento. La maestra Riva è intervenuta domenica 15 novembre, a Forno, durante la cerimonia di scopertura di una targa, da lei fortemente voluta, che ricorda proprio il ruolo della chiesetta di San Giuseppe nella Resistenza, costruita agli inizi del XIX secolo. Alla cerimonia, erano presenti il sindaco di Coazze, Mario Ronco, e i rappresentanti dei Comuni di Giaveno e Reano, oltre a don Giacinto Masera, ex parroco di Coazze, che ha benedetto la targa di ottone, posta sulla parete esterna della chiesa. Al termine del breve momento di ricordo, la vicepresidente del Consiglio regionale, Daniela Ruffino, e il consigliere comunale giavenese Stefano Tizzani hanno annunciato che presenteranno all’Amministrazione del Comune di Giaveno la proposta di conferire alla maestra Riva la cittadinanza onoraria della Città. Una proposta di cui la stessa Riva si è detta onorata.